Toldo: “In casa viola non parlerei di disastro ma di ripartenza: tra qualche mese sarà tutto diverso”
"Firenze è una città che ama in modo unico la sua squadra, ma sa anche essere molto critica"
L’ex portiere della Fiorentina, Francesco Toldo, è intervenuto ai microfoni del Corriere Fiorentino, ricordando il suo legame con la maglia viola e soffermandosi anche sull’attualità della squadra:
“Ero presente alla festa per i 90 anni e verrò volentieri anche al centenario. La Fiorentina è una parte importante della mia vita: lì ho costruito amicizie che durano ancora oggi. Sono arrivato a Firenze da ragazzo e sono andato via da uomo”, ha raccontato.
Sulle squadre viola del passato ha aggiunto: “Paragonare la Fiorentina di Ranieri a quella di Trapattoni è complicato. Io però sono molto legato al gruppo del ’95/’96, forse perché eravamo giovani, arrivavano i primi successi e vivevamo tutto come un sogno, compresa l’accoglienza incredibile alle tre di notte dopo la vittoria di Bergamo”.
Parlando del rapporto con la piazza e del confronto con i portieri di oggi come David de Gea, ha sottolineato: “Firenze è una città che ama in modo unico la sua squadra, ma sa anche essere molto critica. Ricordo bene le critiche dopo un errore: bisogna sempre ripartire senza rimuginare troppo. Anche grandi come Sarti, Albertosi e Galli sono finiti sotto esame, figurarsi un portiere come me. De Gea l’ho visto poco, ma mi piace la sua tranquillità dentro e fuori dal campo. In ogni caso, un portiere ha bisogno anche di una difesa solida davanti”.
Sul suo arrivo a Firenze ha ricordato: “Erano giorni difficili, ma ci hanno unito ancora di più. Eravamo convinti di poter tornare in Serie A. Ci sono cicli e poi ci sono le ripartenze dopo i momenti negativi”.
Infine un pensiero più generale: “Non parlerei di disastro, ma di ripartenza. Bisogna mantenere equilibrio: è pur sempre calcio. Sono convinto che tra qualche mese a Firenze le cose saranno diverse”.