Cyril Thereau è intervenuto al Pentasport su Radio Bruno Toscana, queste le sue parole:

“Il nostro campionato è quello che si aspettava la gente, la società, il mister. Abbiamo cambiato molti giocatori, alcuni dei quali non conoscevano il calcio italiano. Se oggi avevamo due o tre punti in più sicuramente sarebbe stata la nostra classifica. Basta poco, speriamo di prenderli domenica contro la Sampdoria (…)”

Come hai fatto a convincere Corvino a fare un contratto triennale: “Mi ha detto subito che era la prima volta. Per fare la cosa più semplice io ero vicino più alla Sampdoria che all’Atalanta e dopo la chiamata del mister, che mi ha spiegato il suo progetto, mi hanno fatto lo stesso contratto che mi facevano gli altri club. Io sono molto contento di essere arrivato alla Fiorentina. In passato c’è stata più di una occasione per vestire la maglia della Fiorentina, mi piace il colore viola, e quando è stato possibile ho accettato subito”.

E sul passaggio sfumato alla Sampdoria: “Pradè, dopo due volte che provava a prendermi, mi ha detto: “alla terza finalmente ci sono riuscito”‘. Ero in treno verso Milano per firmare il contratto con la Sampdoria, poi con la chiamata di Pioli è saltato tutto”.

Il momento del calcio di rigore a Benevento con Babacar, cosa è successo? “Mi è già successo in passato, ho preso la palla e sono andato a calciare perché sapevo che dovevo calciare io. Capisco che per Baba era un momento non facile, lo capisco che voleva fare bene dopo aver segnato l’1-0 ma il mister voleva che calciassi io”.

Qual’è la sua posizione preferita in campo?: “Ho sempre fatto un po’ di fatica a rispondere a questa domanda, perché ancora lo devo capire io. Qualche anno fa avrei detto seconda punta, adesso dietro alla prima punta o partendo dalla sinistra. Ho giocato anche punta centrale ma questo dipende molto dall’allenatore che chiede di fare a tutta la squadra. E’ un ruolo diverso ma che mi piacerebbe giocare in maniera diversa da quella di Simeone o Baba. (…)”.

La corsa all’Europa League: “Siamo lì, già la partita di domenica contro la Samp sarà non decisiva ma molto importante. Poi ci sono anche Udinese, Bologna e altre. Riuscire a qualificarci nonostante tutti i cambiamenti sarebbe stupendo”.

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