Tedesco: "Mi dispiace andarmene da Bologna, le cose non sono andate come mi aspettavo, succede"
L'ex tecnico del Bologna ha parlato dopo l'esonero
Un addio repentino e ricco di tensioni, amplificato soprattutto dalle reazioni e dalle battute che ne sono scaturite: si può descrivere in questo modo il licenziamento di Fabio Grosso, sollevato dall'incarico dalla Fiorentina dopo appena tre gare. A stretto giro, la stessa sorte è toccata a un altro allenatore del massimo campionato: Domenico Tedesco, sollevato dall'incarico al Bologna per fare spazio a Raffaele Palladino, fresco di separazione dal club toscano.
Lo sconforto di Tedesco
In queste ore stanno incontrando grande eco mediatica i filmati che ritraggono Tedesco mentre abbandona per l'ultima volta le strutture del club emiliano. Il tecnico ha scelto di arrestare la marcia per interfacciarsi con gli operatori dell'informazione in attesa. Ne è scaturito un intervento privo di toni polemici, ma pervaso da forte malinconia e da un visibile coinvolgimento emotivo.
"Speravo di offrire un contributo maggiore"
"Desidero salutarvi, ragazzi", ha esordito l'allenatore. "Il confronto avuto con la dirigenza resta riservato, ma ci tengo a sottolineare quanto avrei voluto ricompensare la straordinaria ospitalità ricevuta da questo ambiente. Provò un profondo rammarico; non si sono verificati attriti specifici, semplicemente il mondo del pallone presenta anche queste dinamiche. Non posso dirmi tranquillo: questa tifoseria merita risultati importanti, e sono bastate appena due uscite al Dall'Ara per rendermene conto".