Borja Valero, Kalinic, Bernardeschi, Ilicic, Badelj, Vecino… Lo spogliatoio della Fiorentina sembra essersi trasformato a tutti gli effetti in un supermarket sui cui scaffali sono ordinatamente disposti i cartellini di quelli che, nelle ultime stagioni, hanno formato la spina dorsale della squadra allenata prima da Vincenzo Montella ed in seguito da Paulo Sousa.

Come in ogni discount che si rispetti accanto ai vari prodotti sono applicati anche i rispettivi prezzi… Di saldo, in questo caso. La società gigliata infatti, per mezzo della maestria di Pantaleo Corvino, sta smantellando e svendendo una squadra faticosamente allestita negli anni un tassello dopo l’altro. Liquidare tutti (i migliori), uno alla volta, in quello che sta assumendo i contorni di un vero e proprio “FUORI TUTTO!”, in cui chiunque è quindi legittimato ad aspettarsi uno sconto rispetto all’effettivo valore degli articoli in vendita.

Se per un verso i 50 milioni di euro chiesti per Bernardeschi (con la Juventus disposta ad offrirne 10 di meno) ed i 30 attesi per Kalinic (con il Milan che continua a giocare al ribasso insistendo nell’aggiunta di sgradite contropartite tecniche) rispecchiano, più o meno, il reale valore dei giocatori ed andrebbero a gonfiare in modo sensibile le casse viola, per un altro i 12 milioni complessivi che, stando alle indiscrezioni, dovrebbero provenire dalle cessioni di Borja Valero all’Inter e di Ilicic alla Sampdoria hanno tutti i tratti dei saldi di fine stagione che, oltre a non essere consoni alle qualità dei due tesserati, determinerebbe anche una considerevole riduzione del livello tecnico della squadra. Se a ciò si aggiunge anche il fatto che, ad oggi, nemmeno la permanenza a Firenze sia di Badelj che di Vecino pare assicurata, e che entrambi potrebbe lasciare la Fiorentina a cifre tutt’altro che monstre, il quadro si complica ulteriormente.

Il pericolo è che tutti, alla luce dei fatti, possono sentirsi legittimati a venire a bussare alle porte degli uffici di viale Manfredo Fanti al fine di chiedere (o di pretendere) uno sconto. Un rischio che può e deve essere evitato ma che richiede un intervento da parte della società, per evitare che il mercato della Fiorentina si trasformi in un “FUORI TUTTO!”

Gianmarco Biagioni