Srna: "Se Modrić a 40 anni è tra i migliori in Serie A, c’è un problema. All’Italia mancano stadi e soldi"

L’ex Shakhtar punta il dito: il sistema italiano fatica a produrre talenti di alto livello e competitivi ai massimi livelli europei

06 maggio 2026 10:49
Srna: "Se Modrić a 40 anni è tra i migliori in Serie A, c’è un problema. All’Italia mancano stadi e soldi" -
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Dario Srna ha da poco compiuto 44 anni e, da sette stagioni ormai, ha lasciato il calcio giocato. Ma il pallone continua a riempire le sue giornate: oggi è direttore sportivo dello Shakhtar Donetsk, impegnato nella semifinale di Conference League. Giovedì la squadra ucraina cercherà l’impresa contro il Crystal Palace, forte del 3-1 maturato all’andata a Cracovia. «Siamo in Inghilterra per provarci con orgoglio, vogliamo regalarci un sogno», ha spiegato Srna.

L’ex terzino croato parla anche in un ottimo italiano, frutto dell’esperienza a Cagliari: «Da ragazzino conoscevo qualche parola, poi l’anno in Sardegna mi ha permesso di impararlo bene. Sento ancora qualcuno di quel periodo…».

Non mancano i ricordi legati a Luka Modrić, suo compagno in nazionale: «Per me è un compagno, un amico, un fratello, scegliete voi. Il migliore nel suo ruolo, tra i migliori in assoluto. Quante partite insieme con la Croazia, quanti ricordi… Non avevo dubbi che la sua classe sarebbe emersa anche in Italia».

Srna si sofferma poi sul calcio italiano: «Amo il vostro calcio, però se uno come Modrić a 40 anni è ancora tra i migliori del campionato, forse qualche problema c’è. E infatti siete a tre Mondiali saltati. Cosa manca all’Italia? Stadi all’altezza e un po’ di money».

Alla domanda sugli allenatori italiani, risponde senza esitazioni: «Il problema non sono loro. Guardate il lavoro di De Rossi, ha cambiato il Genoa. O Pisacane a Cagliari, che ha fatto bene contro le big. E poi gli esperti: io sono innamorato di Spalletti, uno dei migliori al mondo. Mi piace da sempre, da quando io giocavo e lui era il mio avversario. Fantastico. E come non citare Conte, Allegri, Sarri… Di allenatori forti ne avete tanti. Il problema, semmai, sono i calciatori: ne mancano un po’.» Lo riporta il Corriere della Sera.