Luciano Spalletti è un uomo enigmatico, ambiguo e talvolta perfino strano. Allo stesso modo è però anche un grande comunicatore e questo gli consente, spesso, di utilizzare a suo favore tutta la potenza dei media – in particolare quella del mezzo televisivo – catalizzando su di sé l’attenzione. In tutto ciò ci sono dei pro e dei contro e, a fronte della grande visibilità, va pur sempre tenuto in debita considerazione il fatto che gli umori, le emozioni ed i sentimenti difficilmente vengono filtrati attraverso la telecamera.

Ed ecco che quindi il tecnico di Certaldo cade in contraddizione finendo quasi per tradirsi. Questo poiché, nel momento in cui il divario con la Juventus è apparso per l’ennesima volta incolmabile, ogni conferenza stampa pre partita ed ogni singolo intervento post gara sono diventati l’occasione propizia per lanciare frecciatine a destra ed a manca nel tentativo, a volte riuscito ed altre volte no, di distogliere l’attenzione dal suo futuro.

Futuro che, per sua stessa ammissione, non dovrebbe essere sulla panchina della Roma nel caso (molto probabile) in cui la stagione dovesse concludersi senza la conquista di un trofeo. Di conseguenza, con la doppia eliminazione sia dall’Europa League che dalla Coppa Italia ed un netto distacco di 8 punti che separa i giallorossi dalla Juventus capolista, il finale sembra già scritto.

Quindi, tra una polemica in sala stampa, un commento sui rinnovi di Totti e De Rossi ed un apprezzamento per la Fiorentina, le restanti sei partite di campionato hanno tutte le sembianze di una lenta passerella che accompagnerà Spalletti e la sua (almeno per un altro mese e mezzo) Roma verso un finale di stagione denso di rimpianti.

L’allenatore toscano, tuttavia, non sembra affatto intenzionato a fermarsi momentanemante prendendo un anno sabbatico e, di conseguenza, una delle ipotesi più suggestive sembra essere proprio quella di un suo approdo sulla panchina viola, per la quale non hai mai nascosto tutto il suo affetto. Non resta quindi che aspettare un mese e mezzo per capire se la possibilità di vedere Luciano Spalletti sulla panchina della Fiorentina sia solo timido miraggio primaverile o una concreta ipotesi per il futuro.

Gianmarco Biagioni

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