Paulo Sousa, al termine di Pescara-Fiorentina, ha parlato così ai microfoni di Premium Sport: “L’approccio è stato buono, e il nostro avversario ci ha aspettato molto bassi in blocco. Dovevamo controllare meglio le transizioni nel primo tempo, per dare più velocità al nostro gioco e provare le combinazioni. Anche fare quello che abbiamo fatto poi nel secondo, quando ci siamo avvicinati all’area, circolando la palla più veloci e provando più cross. Ho detto di andare in uno contro uno sulle corsie esterne per creare opportunità, e l’abbiamo fatto. Le caratteristiche dei nostri playmaker non sono di area. Avanzare Vecino ci ha dato più possibilità di fare una buona circolazione per l’uno contro uno. Vittoria a fatica? Basta vincere. Lavoriamo per migliorare la convinzione. E di tirare più in porta quando troviamo difese basse, e abbiamo giocatori ideali per farlo. Ilicic le ha, anche se oggi non è stato determinante. Esultanza? Io sono passato da tutto: il triste, il freddo, l’esultante”.

Prosegue sulla corsa all’Europa: “Europa? Siamo più vicini. Lavoriamo per vincere, i ragazzi hanno dimostrato che l’atteggiamento e la voglia di vincere ci possono premiare per essere più competitivi”.

E sul contributo positivo dato da Federico Chiesa nella ripresa: “Su Chiesa non mi voglio ripetere. Dall’inizio sono convinto che non ha solo valori tecnici, ma anche umani che abbracciano la bandiera della Fiorentina. I ragazzi lo spingono per continuare a crescere”.

Spende alcune parole anche sull’acquisto di Saponara: “Saponara? Aspetto di inserirlo per le sue caratteristiche. Piano piano si accorgerà delle nostre dinamiche, per interagire al meglio. Ha buon inserimento e tecnica, e sa fare gol”.

Conclude sul futuro: “È tutto dalla base del nostro presente. Cerchiamo di vincere il più possibile: questo avvicina entrambi. La squadra ha meritato”.