Sulle pagine della Gazzetta dello Sport si legge l’intervista a Riccardo Sottil, giocatore della Fiorentina in prestito al Pescara. Queste le sue parole: “La richiesta del Pescara di prolungare il prestito? Significa che sto facendo bene. Pescara è una piazza importante, dove si lavora bene. Pillon e Pioli? Puntano entrambi sul 4-3-3 e fanno un gioco decisamente offensivo. Si assomigliano anche come carattere, sono quasi una figura familiare per un giovane all’inizio della carriera, fermo restando il rispetto dei ruoli che ci deve essere sempre. Cosa succede alla Fiorentina? Difficile dirlo da fuori, sono stagioni che vanno così: l’anno scorso la tragedia di Davide Astori che ha sconvolto tutti, quest’anno non so. Eppure le cose erano cominciate bene. Fa male vedere che rischia la retrocessione una squadra che doveva andare in Europa. Il mio esordio con la Viola al posto di Chiesa? C’è anche Simeone come figlio d’arte: si vede che è una tradizione della società. E’ stato un giorno che non dimenticherò mai, proprio sul campo dove ha giocato mio padre. Una cosa inaspettata, anche: Pioli ha deciso a una decina di minuti dalla fine”.