Scugnizzo Viola: "Fiorentina, Vittorie inutili e una stagione da non applaudire"

La Fiorentina si avvia verso una salvezza senza gloria. E gli applausi dello stadio non hanno senso

17 aprile 2026 12:24
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Scugnizzo Viola: "Una Viola che lotta, gioca e cresce, ma guai a togliere Fagioli"

Applausi per cosa?

La Fiorentina vince 2-1 in Conference League.
La Fiorentina batte la Lazio in campionato.

E lo stadio applaude.

Ma la domanda è una sola: applaudire cosa?

Lo Scugnizzo Viola non ci sta. Perché se iniziamo a festeggiare queste cose, allora abbiamo perso noi prima ancora della squadra.

Conference League: andata disastrosa, ritorno inutile

Il 3-0 subito all’andata contro il Crystal Palace è una macchia che non si cancella.

Una figuraccia europea. Una resa.

Il 2-1 del ritorno?
Una vittoria che serve solo a rendere il risultato meno pesante, non a cambiare il giudizio.

Perché quando esci così, non puoi cercare applausi. Devi solo chiedere scusa.

Lazio: tre punti che non cambiano nulla

La vittoria contro la Lazio è importante per la classifica, certo.

Porta la Fiorentina a un passo dalla salvezza. E probabilmente basterà una vittoria contro il Lecce per chiudere il discorso.

Ma anche qui: non cambia niente.

Non cambia il giudizio su una stagione fatta di alti rarissimi e bassi continui.

Una stagione mediocre, senza alibi

Chiariamolo una volta per tutte: questa è una stagione mediocre.

E non da oggi. Da mesi.

Una Fiorentina senza identità, senza continuità, senza ambizione vera. Una squadra che ha vissuto alla giornata, senza mai dare l’impressione di poter fare un salto di qualità.

E il rischio più grande è uno solo: abituarsi.

Il pericolo di diventare “normali”

Se continuiamo a farci andare bene tutto, il destino è già scritto.

Diventare come l’Udinese Calcio.
Una squadra che galleggia. Che sopravvive. Che ogni tanto sorprende, ma non costruisce mai niente.

Ma la storia della Fiorentina non è questa.

La Fiorentina non è nata per accontentarsi.

Europa? Sì, ma come?

Negli ultimi anni siamo andati in Europa solo due volte davvero sul campo.

Le altre?

Una volta perché hanno allargato i posti.
Un’altra perché “quella squadra che non si può nominare” non poteva partecipare.

Questa è la verità. E va detta.

Commisso: il Viola Park non basta

La proprietà Rocco Commisso ha fatto una cosa straordinaria: il Viola Park.

Ma il calcio non è solo infrastrutture.

Sul campo, ad oggi, sono arrivate più delusioni che soddisfazioni. E questo non può essere ignorato.

E adesso?

Se arriverà la salvezza contro il Lecce, per quanto mi riguarda sarà la fine della stagione.

Televisione spenta. Testa al futuro.

Perché quello che conta davvero non è come finisce questo campionato, ma cosa si vuole fare dopo.

Basta applausi, servono pretese

Applaudire oggi è il modo migliore per restare così anche domani.

E allora no.

Festeggiare oggi sarebbe l’errore più grande.
Perché questa stagione ha detto una cosa chiara: così non basta.

Lo Scugnizzo Viola non applaude. Pretende.

Lo Scugnizzo Viola