Sabatini: "Il calcio italiano guarda troppo indietro, questi ragazzi sono la base per il prossimo Mondiale"
Il giornalista ha parlato della vittoria azzurra in casa del Lussemburgo con Pio Esposito
Il giornalista di Sportmediaset Sandro Sabatini ha commentato sul proprio canale YouTube l’amichevole che ha visto l’Italia imporsi sul Lussemburgo grazie alla rete decisiva di Pio Esposito. È stata una sfida caratterizzata da una fortissima impronta della Fiorentina, che ha visto scendere in campo ben tre suoi giocatori: Comuzzo e Ndour schierati come titolari, e Fortini subentrato a partita in corso.
Analizzando il match, Sabatini ha descritto il gruppo come «una selezione giovanile a tutti gli effetti, che però ha giocato con la maglia della nazionale dei grandi», sottolineando come il match sia stato risolto da Esposito, un ragazzo che «ha tutte le carte in regola per diventare l'attaccante titolare del nostro futuro». Il giornalista ha espresso grande soddisfazione per i ragazzi nati dopo il trionfo mondiale del 2006, compresi quelli che stanno crescendo all'estero. Tra le individualità, ha lodato la prestazione di Bartesaghi sulla corsia sinistra e ha promosso a pieni voti Ndour a centrocampo: «La sua prova da mezzala mi ha davvero convinto», ha spiegato, definendo poi Lipani «un talento che solo i veri cultori del calcio sanno apprezzare», esprimendo un giudizio positivo su Chiarodia e spendendo parole importanti per Pisilli, ritenuto già pronto per il grande salto.
Guardando al futuro, Sabatini ha manifestato la speranza di vedere molti di questi ragazzi protagonisti al Mondiale tra quattro anni, non risparmiando una dura critica alla gestione recente del nostro movimento: «Non pretendo che l'intero gruppo visto in Lussemburgo sia al centro del progetto nella prossima Coppa del Mondo, ma dobbiamo svoltare. Negli ultimi playoff abbiamo fallito totalmente le scelte sui convocati e sulla squadra da mandare in campo, perché purtroppo il calcio nel nostro Paese è rimasto ancorato a idee superate da ormai vent'anni».