di Paolo Lazzari 

La faccia di Rocco, ieri sera, era tutto un programma. Mai visto il patron così scuro in volto, contrito, arrabbiato. La terza sconfitta di fila, del resto, ha incrinato anche le certezze dell’istrionico Commisso, il tycoon sempre pronto a distribuire carezze al posto degli schiaffi. Già: non fosse che, ora bisogna prenderne coscienza al più presto, la Fiorentina è precipitata in una crisi vera. Un avvitamento, quello della squadra viola, che ha radici probabilmente lontane, che affondano in un mercato incapace di elargire certezze oltre gli undici titolari spremuti fino al mIdollo da Montella.

A proposito dell’aeroplanino: il suo ruolino di marcia, da quando è tornato in sella a Firenze, assomiglia nemmeno troppo vagamente ad un blockbuster horror in infima risoluzione. Sì perché 18 punti in 22 partite (di cui 1 nelle ultime 4, ndr) rappresentano un ruolino di marcia da retrocessione. Abbastanza per essere allontanato subito, direbbero i tifosi inferociti, ma il trio Commisso, Barone, Pradè per il momento è di altro avviso. Al tecnico verrà concessa una fiducia a tempo: al prossimo inciampo il suo destino sarà segnato e, al suo posto, si fa largo spazio la candidatura di Gennaro Gattuso, amico e conterraneo di Rocco. Tecnico con le ore contate, infortunio per Ribery, grana Chiesa ancora irrisolta: la Fiorentina non si sta facendo mancare davvero nulla. Senza il talento francese, senza Federico e capitan Pezzella, la viola diventa un oggetto misterioso, capace di creare ma non di finalizzare – Vlahovic talentuoso ma acerbo ne è l’emblema – fino ad essere punita alla prima occasione da una neopromossa, con il gol di un attaccante macchinoso, abituato in carriera a frequentare ben altre categorie.

Ci fosse ancora, probabilmente Dante inventerebbe un girone infernale su misura per questa squadra da troppo tempo derelitta. Ora occorre guardarsi le spalle, ma una scossa – sul mercato di gennaio ed alla guida tecnica – appare inevitabile. Anche perché Rocco sa essere magnanimo e piacione ma, all’occorrenza, ha azzerato interi contesti (chiedere ai Cosmos per credere) per ripartire su un terreno più fertile.