Ritorni: "Kayode non è un rimpianto per la Fiorentina, è stata fatta una grande plusvalenza"
Il terzino azzurro vola dopo il gol in Nazionale
Nazionale, esordio da incubo per la concorrenza e da sogno per Kayode: habla l'agente Andrea Ritorni
FIRENZE – Una prestazione da incorniciare, un impatto devastante e un debutto in maglia azzurra celebrato con un gol e un’azione decisiva a procurarne un altro. Ai microfoni di Radio Sportiva, il capo scout della Vigo Global Sport, Andrea Ritorni, ha ripercorso le emozioni e i retroscena dell'esordio da "110 e lode" dell'ex terzino della Fiorentina Michael Kayode, oggi protagonista in Premier League.
«Un altro traguardo che ci eravamo prefissati», ha esordito il procuratore, evidenziando il ruolo chiave della famiglia e dell'umiltà nel percorso del classe 2004. Ritorni ha poi svelato le indicazioni arrivate dalla panchina durante il match: «Gli ho detto due o tre cose prima della gara, lui prepara benissimo questi appuntamenti e non si spersonalizza mai. Si è visto anche in campo quando il CT gli ha chiesto di avere fiducia e spingere in avanti dopo i primi appoggi centrali: da lì in poi si è sciolto ed è diventato irrefrenabile sulla fascia».
Nel tratteggiare l'evoluzione del ventiduenne, il manager non ha nascosto i punti di forza e i margini su cui continuare a lavorare: «Rispetto al primo ritiro a Fiumalbo con la Fiorentina è cresciuto anni luce. In Premier League è migliorato tantissimo, ma deve fare ancora qualche step sul piano tecnico, nella gestione e nel controllo palla, credendo maggiormente nelle proprie potenzialità senza essere remissivo». Fra le armi più letali del giocatore c'è ormai la rimessa laterale, una gittata pazzesca che ha incuriosito persino Gigio Donnarumma: «Al Gozzano giocava terzino sinistro e rimasi subito impressionato dalla sua gittata. Gli dissi di lavorarci ed è stato impeccabile per dedizione fisica ed aerobica. Per potenza e fisico asciutto oggi mi ricorda Lilian Thuram: una vera forza della natura».
Infine, un passaggio inevitabile sulle tappe di mercato che hanno portato il difensore dal settore giovanile della Juventus al Gozzano, fino all'esplosione a Firenze e al salto in Inghilterra: «Parlare di rimpianti per Juve o Fiorentina non ha senso, era il suo destino. La Premier League è il torneo che gli si addice di più per impatto fisico e mentale. La Fiorentina lo ha tesserato a costo zero e ne ha ricavato una bellissima plusvalenza: è andata esattamente come doveva andare».