Repubblica riporta: "Fagioli è pronto a riprendersi la titolarità, la Fiorentina punta su di lui"
Il giocatore viola potrebbe ripartire da titolare con mister Vanoli
Fiorentina, la svolta parte da Fagioli: Vanoli gli affida la regia per rinascere e ritrovare la Nazionale
Il percorso autunnale di Nicolò Fagioli si tinge di due colori ben precisi: prima il viola della Fiorentina, poi l'azzurro dell'Italia. Come sottolineato da La Repubblica, per il centrocampista è arrivato il momento di riprendersi la scena, trascinando la squadra fuori dalle sabbie mobili di inizio stagione e riconquistando così la fiducia del commissario tecnico azzurro, che ne segue con attenzione i progressi.
Il centro del villaggio viola
Il ritorno di Paolo Vanoli sulla panchina gigliata rappresenta una svolta fondamentale per il regista. Già nella passata stagione, il tecnico ne aveva fatto il fulcro inamovibile della mediana, spazzando via ogni dubbio o ballottaggio. I primi allenamenti al Viola Park hanno subito ribadito questa gerarchia: le chiavi del centrocampo tornano saldamente nelle sue mani. Complici le condizioni fisiche non ottimali di Atta e Oulai — con il provino decisivo a ridosso della trasferta di Venezia —, Fagioli è pronto a guidare la linea a tre accanto a Ndour e allo stesso Atta, se recuperato.
Leadership e senso di appartenenza
Oltre all'apporto tattico, Vanoli chiederà al centrocampista un contributo fondamentale sul piano caratteriale: trasmettere il senso di appartenenza a un gruppo profondamente rinnovato. Con 70 presenze all'attivo in maglia viola, Fagioli è ormai un elemento di esperienza e deve aiutare i nuovi arrivati a comprendere la pressione e la storia della piazza fiorentina.
Il sogno azzurro e la continuità
La titolarità ritrovata a Firenze è la rampa di lancio verso la Nazionale. Dopo un periodo difficile caratterizzato dalle panchine con le gestioni di Grosso e Pioli, Fagioli ha ora la grande chance di ritrovare quella continuità di rendimento dimostrata lo scorso anno. La stima del tecnico è totale; ora spetta al giocatore trasformare la fiducia in prestazioni sul campo, dimostrando quella maturità che la dirigenza viola attende per far fare il definitivo salto di qualità all'intera squadra.