Repubblica: “Il Newcastle piomba su Fagioli. Paratici riflette ma per 30-35 milioni può lasciare la Fiorentina”

Per una maxi cifra dire di no diventerebbe estremamente complicato non cederlo

03 luglio 2026 09:10
Repubblica: “Il Newcastle piomba su Fagioli. Paratici riflette ma per 30-35 milioni può lasciare la Fiorentina” - Firenze, Stadio Franchi, 24.01.2026, Fiorentina-Cagliari, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 24.01.2026, Fiorentina-Cagliari, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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A far scattare il campanello d'allarme è il clamoroso domino di mercato che si sta consumando in Premier League. Con il passaggio ormai definito di Sandro Tonali dal Newcastle al Tottenham per la cifra monstre di 116 milioni di euro, i Magpies hanno ora a disposizione un budget stellare e avrebbero individuato proprio in Fagioli il sostituto ideale. Al momento sulla scrivania della dirigenza viola non sono ancora pervenute offerte ufficiali e il regista azzurro figura in una lista di profili opzionabili. Tuttavia, l'uomo mercato Fabio Paratici sta già studiando la situazione con la consueta strategia del doppio binario.

Il "Piano A" della Fiorentina prevede la ferma permanenza del centrocampista a Firenze, respingendo ogni assalto per permettergli di consacrarsi ulteriormente e farne lievitare il valore in vista delle prossime sessioni. Esiste però un "Piano B" legato alle spietate leggi del mercato: di fronte a una proposta scritta dai 30-35 milioni di euro in su, dire di no diventerebbe estremamente complicato per la società. Una cifra simile garantirebbe una plusvalenza record e un tesoretto enorme da reinvestire. Sullo sfondo resta vigile anche l'interesse del Nottingham Forest, ma è lopzione Newcastle quella che spaventa maggiormente.

Dal canto suo, il giocatore ha sempre giurato amore a Firenze, ribadendo la voglia di riscatto dopo una stagione complessa trascorsa a lottare nei bassifondi della classifica. Ma l'appeal della Premier e una maxi offerta potrebbero, alla fine, cambiare le carte in tavola. Lo riporta Repubblica.