Repubblica: "Commisso sapeva di avere poco tempo ed era rattristato di non avere qualcuno a cui affidare la Fiorentina"
Dopo la scomparsa di Barone, Commisso si era sentito solo
Secondo membri della comunità newyorkese di Marina di Gioiosa Ionica, la città calabrese in cui era nato Commisso, il presidente negli ultimi mesi era, invece, angosciato e rattristato perché sapeva di avere poco tempo e di non avere qualcuno a cui affidare la Fiorentina. «Non si fidava di nessuno. Dopo la scomparsa di Joe Barone, si era sentito solo», ha commentato un amico di Commisso, a patto di non essere citato. Con l'aggravarsi della malattia, il presidente aveva mandato a Firenze Mark Stephen, dirigente di Mediacom e uomo di fiducia. Commisso, dicono, ha cercato di lasciare tutto in ordine, piani stabiliti e conti a posto. «Ha fatto qualcosa di grande con il Viola Park - ha commentato Peter Curto, procuratore americano di calcio - un impianto alla pari del Real Madrid». Il centro sportivo e la patrimonializzazione dello stadio potrebbero facilitare una cessione. Gli acquirenti non mancano. «La Fiorentina piace molto ai fondi americani perché è Firenze - ha spiegato Curto - quelli che hanno preso il Como hanno puntato sulla città prima che sul club, la stessa cosa può succedere a Firenze, anche se ci sono molte più pressioni». Se il futuro viola resta incerto, e quello di Mediacom non è scritto, è ripartito almeno quello dei Cosmos, la leggendaria società di calcio americana acquistata da Commisso nel 2017 e finita in un garage dopo l'emergenza Covid. Lo riporta Repubblica.