RepFi: “Sul futuro di Vanoli servono lucidità e convinzione, non gli umori del Franchi”

Cori e contestazioni non possono guidare il club: il futuro di Vanoli dovrà dipendere da una scelta tecnica chiara e convinta

21 maggio 2026 09:48
RepFi: “Sul futuro di Vanoli servono lucidità e convinzione, non gli umori del Franchi” - Firenze, Stadio Franchi, 26.04.2026, Fiorentina-Sassuolo, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 26.04.2026, Fiorentina-Sassuolo, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Come scrive Stefano Cappellini nella rubrica “Il cubo di Kubik” su la Repubblica Firenze, per fortuna la stagione è ormai arrivata al capolinea. Ormai la sfida con l’Atalanta passa quasi in secondo piano rispetto a ciò che accadrà sugli spalti: cori, striscioni, sospiri e contestazioni con cui il pubblico viola farà sentire il proprio giudizio su Vanoli, sui giocatori e sulla società. Un segnale da ascoltare con attenzione, perché il sentimento della piazza conta, ma non può trasformarsi nel criterio decisivo delle scelte del club. Se si deciderà di separarsi da Vanoli, dovrà essere perché esiste un progetto tecnico migliore, affidato a un allenatore di maggiore esperienza e qualità, non per inseguire gli umori del Franchi. Al contrario, se la società sceglierà di confermarlo, dovrà farlo con convinzione, sostenendolo anche davanti a eventuali difficoltà all’inizio della prossima stagione.