Precedenti Fiorentina Juventus: Mai una gara come le altre, nel 1991 Baggio si rifiutò di tirare il rigore
Il Divin Codino raccolse la sciarpa della Fiorentina quando venne sostituito dopo non aver voluto tirare il rigore a Mareggini
La rivalità tra Fiorentina e Juventus allo stadio Artemio Franchi affonda le sue radici in quasi un secolo di sfide accese, sfociate in una rivalità viscerale nei primi anni Ottanta. Nel bilancio complessivo dei confronti giocati a Firenze in Serie A, su oltre 85 incontri disputati, la Juventus guida con circa 30 vittorie a fronte delle oltre 25 affermazioni viola, mentre i pareggi completano il quadro in più di 30 occasioni. Nonostante il leggero margine a favore dei bianconeri, la formazione torinese ha sempre trovato al Franchi un ambiente ostile e battaglie tattiche ad altissima tensione.
La storia di questo classico scontro ha regalato partite impresse nella memoria collettiva. Tra gli episodi più risalenti spicca il clamoroso cinque a zero con cui la Fiorentina travolse i bianconeri nell'ottobre del 1940, firmato dalla tripletta di Menti. La Juventus restituì il colpo nel marzo del 2012 imponendosi con lo stesso punteggio di cinque a zero durante l'era di Antonio Conte, in quella che resta la sua vittoria più larga a Firenze.
Il decennio degli anni'80, segnato dall'infinita polemica per lo scudetto del 1982, registrò un momento indimenticabile nel marzo del 1989, quando i viola travolsero la Juventus per tre a uno grazie alle magie di un giovanissimo Roberto Baggio e alla doppietta di Stefano Borgonovo, componenti della celebre e amatissima coppia d'attacco "B2". L'apice della tensione legata al Divin Codino si toccò però nell'aprile del 1991, nel suo primo storico ritorno a Firenze da ex con la maglia bianconera: la Fiorentina si impose per uno a zero con una splendida punizione di Diego Fuser, ma a rubare la scena fu il portiere viola Gianmatteo Mareggini, autore di una prestazione monumentale culminata con la parata sul calcio di rigore tirato da Luigi De Agostini, concesso proprio per un fallo subito da Baggio (che si era rifiutato di calciarlo dal dischetto). A rendere epica quella giornata fu poi il gesto di Baggio che, sostituito nella ripresa, raccolse e si mise al collo una sciarpa viola lanciata dagli spalti tra gli applausi del Franchi.
Gli anni Novanta e Duemila hanno visto alternarsi momenti di grande equilibrio e fiammate improvvise. Nel dicembre del 1998, la Fiorentina guidata da Giovanni Trapattoni si impose per uno a zero grazie a una rete di Gabriel Batistuta, accendendo i sogni scudetto di quella stagione. Più recente e indimenticabile per il popolo viola è la storica rimonta del venti ottobre 2013: sotto di due reti all'intervallo per i gol di Tévez e Pogba, la squadra di Vincenzo Montella ribaltò il risultato nella ripresa chiudendo sul quattro a due con la straordinaria tripletta di Giuseppe Rossi e il sigillo di Joaquín.
Nel decennio successivo la sfida ha mantenuto costante la sua imprevedibilità. Nel gennaio 2017 la Fiorentina si impose due a uno con i gol di Kalinić e Badelj, mentre la Juventus tornò a vincere nel dicembre 2018 conquistando un tre a zero firmato da Bentancur, Chiellini e Ronaldo su rigore. Nel maggio 2022 la Fiorentina piegò i bianconeri due a zero all'ultima giornata con le reti di Duncan e González, prima che la Juventus strappasse tre punti fondamentali nel novembre 2023 grazie a un blitz di misura firmato da Miretti. Nei confronti più recenti del 2025, dopo un perentorio tre a zero per i viola nel mese di marzo, le due squadre si sono divise la posta in palio nel pareggio per uno a uno giocato a novembre, confermando come il Franchi resti costantemente uno dei campi più difficili e affascinanti dell'intero panorama calcistico italiano.