Polverosi: "Commisso dovrebbe stare più a Firenze, è sparito da 5 mesi e non si sa nulla"

Il giornalista si è interrogato sulla gestione di Joseph Commisso

30 giugno 2026 14:14
Polverosi: "Commisso dovrebbe stare più a Firenze, è sparito da 5 mesi e non si sa nulla" -
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L'estate della Fiorentina si preannuncia calda e ricca di nodi da sciogliere, sia sul fronte del mercato che su quello societario. A fare il punto della situazione, con la consueta lucidità e senza peli sulla lingua, è stato il noto giornalista Alberto Polverosi. Intervenuto ai microfoni di Lady Radio, Polverosi ha tracciato un bilancio delle ultime vicende di casa viola, lanciando un messaggio chiaro alla proprietà e soffermandosi sulle promesse della dirigenza, sul tormentone legato a Giancarlo Antognoni e sulla gestione a distanza da parte della famiglia Commisso.

«Il mio auspicio — ha esordito Polverosi — è che il club mantenga l'impegno preso dal figlio di Commisso, ossia costruire una squadra all'altezza della città di Firenze, anche perché non ritengo che un profilo come Joao Mario possa garantire alla Fiorentina il salto di qualità decisivo; mi auguro soltanto che quelle dichiarazioni non svaniscano nel nulla».

Il giornalista si è poi spostato su uno dei temi più spinosi degli ultimi tempi, la questione legata all'unica bandiera della storia viola: «Per quanto riguarda Antognoni, ci andrà o non ci andrà? Direi che è il momento di chiuderla qui: se la sua volontà è quella di non accettare, spero che la tifoseria lo comprenda, poiché questa telenovela ha stancato. Si tratta di una sua scelta strettamente privata e spero sia l'ultima volta che se ne discute».

La critica più dura, infine, è stata riservata alla gestione logistica e comunicativa della proprietà, giudicata troppo distante dagli umori reali della piazza fiorentina: «Sul fronte societario, invece, Giuseppe Commisso e sua madre si sono fatti vedere per il memoriale di Rocco, ma da quel momento sono spariti e da allora sono trascorsi ormai cinque mesi. Trovo discutibile che il primo vero vertice per pianificare la rifondazione della Fiorentina si tenga negli Stati Uniti anziché a Firenze; la proprietà dovrebbe stabilirsi qui, vivere la città, respirare l'atmosfera e toccare con mano la realtà dei fatti, evitando di basarsi solo sui resoconti altrui. In diverse occasioni, infatti, i messaggi e le dichiarazioni di Giuseppe mi sono parsi totalmente distanti dal clima reale, come quando esprimeva fierezza e faceva i complimenti per le prestazioni della squadra proprio mentre sugli spalti del Franchi piovevano fischi e contestazioni».