Polverosi: "Bene i primi acquisti ma ora servono esterni capaci di segnare e far segnare tipo Orsolini o Chiesa"

Il punto di vista del giornalista sulla nuova Fiorentina che sta nascendo con i colpi di Paratici e sotto la guida tecnica di Fabio Grosso

20 luglio 2026 14:57
Polverosi: "Bene i primi acquisti ma ora servono esterni capaci di segnare e far segnare tipo Orsolini o Chiesa" -
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Alberto Polverosi ha parlato durante il palinsesto di Radio Firenze Viola della traiettoria che sta prendendo la Fiorentina di Fabio Grosso e Fabio Paratici.

Sul centrocampo della Fiorentina:
"Bisogna vedere chi ce l'ha la palla. Se ce l'hanno questi tre è una bella cosa, se ce l'hanno gli altri diventa un problema in più. A me piace molto l'idea di avere un centrocampo tecnico però dipenda da qual'è la tua condizione generale. Se la squadra è convinta di reggere un centrocampo notevolissimo dal punto di vista tecnico, meno notevole sul piano fisico. Speriamo sia quella la strada, se Grosso persegue la strada tracciata al Sassuolo servono due giocatori diversi; un centravanti che sappia muoversi bene fuori area e un equilibratore tipo Matic. E' quello che più o meno dicevamo sul mercato invernale, serve qualcuno da affiancare a Fagioli che possa compensare la fase di recupero palla".

Sul mercato:
"Il mercato per ora è bellino ma mancano i giocatori fondamentali ovvero gli esterni. Gudmundsson mi ricorda un po' Stefano Fiore. Era un trequartista vero, quando venne a Firenze Prandelli lo spostò sull'esterno; Fiore lo fece molto bene, Gudmundsson un po' meno.
Ci vuole un esterno alla Orsolini che riesce ad andare in doppia cifra sennò è tutto sulle spalle di Kean. Ho detto Orsolini come esempio potevo dire Berardi o Federico Chiesa"

Su Kean:
"Il movimento da esterno offensivo lo farebbe meglio Piccoli di Kean. O c'è un fenomeno in panchina come Guardiola o Sacchi allora ok, altrimenti l'allenatore bravo sa adattarsi alle caratteristiche dei giocatori e non viceversa. Se Kean è la punta di diamante della squadra lui dovrà cambiare qualcosa ma anche l'allenatore dovrà venire incontro alle caratteristiche di Kean"

Sulla fiducia nei confronti della nuova stagione:
"Io vado col freno a mano tirato. Come sensazione più o meno erano le stesse dello scorso anno. L'anno scorso non sono arrivati grandi nomi ma ci sono state grandi conferme come quella di De Gea, Gosens, Kean. Oggi i primi movimenti mi piacciono, Oulai ha giocato il Mondiale come se ne avessi giocati 4 o 5, ora mancano i giocatori veri ovvero gli esterni offensivi. I titolari devono essere due pesanti e non sono Solomon o Parisi"