Poesio: “Vanoli infastidito dalle critiche ma la sua permanenza non dipende da giornalisti e tifosi”
"La distanza tra questa Fiorentina e la sua piazza sembra al momento il peggior lascito della stagione"
Nelle pagine del Corriere Fiorentino troviamo le parole di Ernesto Poesio: “I primi passi del dopo salvezza in questo senso non sono particolarmente incoraggianti. Il club ha deciso di affidarsi solo a due post pieni di soddisfazione del presidente Joseph B. Commisso. Nessun dirigente quindi si è presentato davanti ai microfoni alla fine della partita né al momento è in programma un contronto pubblico. Ma il «Grazie ragazzi!» arrivato dagli Usa stona con l'umore che si respira a Firenze ed è stato accolto sui social e sui siti viola con un misto di ironia e rassegnazione.
La distanza tra questa Fiorentina e la sua piazza sembra al momento il peggior lascito della stagione. E chissà se le celebrazioni per il centenario riusciranno a ricucire uno strappo apparso evidente. Servirà coinvolgere la città e i protagonisti del passato che inizia ben prima dell'arrivo di Commisso e con i quali la società non sempre ha dimostrato di essere in buoni rapporti.
Anzi. Prima però c'è da mettere in moto il cantiere per la Fiorentina che verra. A partire dall'allenatore con Vanoli che ieri ha parlato di «capolavoro» e non ha nascosto un certo fastidio per le critiche ricevute («Questa squadra ha avuto il merito di isolarsi anche da voi», «Non vi piaccio? Non c'è problema»). Il tecnico di Varese però sa bene che la sua permanenza non dipende da giornalisti e tifosi. Nessuno tra l'altro a Firenze ha dimenticato di sottolineare i suoi meriti. Ma i capolavori, da queste parti, sono altri. E lui che ha vinto da protagonista l'ultimo trofeo non dovrebbe mettere sullo stesso piano l'eccezionalità di una coppa con ciò che per la Fiorentina dovrebbe invece essere scontato”.