Poesio: "Una Fiorentina senza anima: salvezza per inerzia e Vanoli nel mirino per i cambi"
Nessuno spazio ai giovani della Primavera: il vivaio resta ai margini anche nel finale di stagione
Ernesto Poesio, sulle pagine del Corriere Fiorentino, ha commentato così Fiorentina-Sassuolo:
"La salvezza è arrivata quasi per inerzia, più per la debolezza delle avversarie che per meriti propri (basti pensare che la Cremonese ha raccolto appena 5 punti nelle ultime 10 partite). Nemmeno nel finale di stagione, con meno pressione, la Fiorentina è riuscita a offrire una prestazione degna di applausi. Ancora una volta novanta minuti privi di emozioni, idee e qualità, incapaci di intrattenere i ventimila presenti al Franchi, che hanno potuto apprezzare più il bel clima e i primi sviluppi del cantiere della Fiesole che lo spettacolo in campo.
Troppo poco per immaginare che la squadra del futuro possa ripartire da questo gruppo, che proprio quest’anno ha evidenziato tutti i suoi limiti tecnici.
Non convincono neppure le scelte di Vanoli: fischiato dopo la confusione nelle sostituzioni (con l’errore che ha inizialmente indicato Fagioli al posto di Mandragora), l’allenatore continua a non sfruttare queste ultime partite per dare spazio ai giovani della Primavera. Resta incomprensibile, ad esempio, il mancato utilizzo di Braschi. Il vivaio, spesso elogiato, negli ultimi anni ha prodotto poco: a parte Kayode — già ceduto — e Comuzzo, peraltro reduce da una stagione complicata, si è visto ben poco."