Poesio: "Paratici tradito da Grosso, scelto fin da subito. Fiorentina, ogni passo avanti sono due indietro"
"Il rischio è che l’esonero spazzi via i primi mattoncini della nuova Fiorentina"
Ernesto Poesio, sulle pagine del Corriere Fiorentino, ha commentato la decisione della Fiorentina di esonerare Fabio Grosso dopo appena tre giornate di campionato. Il giornalista si è soffermato sulle conseguenze del ribaltone e sui dubbi che ora accompagnano l’inizio della gestione Paratici. Ecco le sue parole:
"Alla fine, a tarda sera, è arrivata la notizia che ha scosso tutto l’ambiente e che rimette in discussione tutto dopo appena tre giornate. Si è conclusa nel peggiore dei modi l’avventura di Fabio Grosso sulla panchina della Fiorentina e non comincia nel migliore dei modi nemmeno la gestione Paratici, che si trova ora a dover gestire una grana non da poco. Tradito dall’allenatore che, parole sue, era stata «l’unica scelta fin da subito», il super manager chiamato alla corte di Commisso per risollevare le sorti viola dovrà adesso tirare fuori dal cilindro un altro jolly.
L’inizio choc, d’altronde, aveva messo Grosso in una posizione assai scomoda, con il rischio che, in caso di un ulteriore e rumoroso passo falso, nemmeno la Fiorentina sarebbe più stata in grado di difendere la propria scelta. Certo, considerando i proclami di Paratici a inizio estate e la sua idea di un progetto «a lunga scadenza», ora è altissimo il rischio che la bufera provocata da un esonero così clamoroso possa spazzare via anche quei pochi mattoncini della nuova Fiorentina.
Ma è altrettanto vero che i fatti non potevano essere ignorati. La Fiorentina è del tutto inesistente, senza gioco e senza identità. Difetti molto simili a quelli già palesati in passato, tanto da far pensare che siano ormai entrati nel Dna di un club che ogni volta che prova a fare un passo avanti finisce per farne due indietro."