Poesio: “C’è da augurarsi che l’incontro negli Stati Uniti, sia l’inizio di un definitivo coinvolgimento di Commisso”

"Negli USA primo incontro tra Paratici e la famiglia Commisso"

25 maggio 2026 09:35
Poesio: “C’è da augurarsi che l’incontro negli Stati Uniti, sia l’inizio di un definitivo coinvolgimento di Commisso” -
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Nelle pagine del Corriere Fiorentino oggi in edicola troviamo un articolo di Ernesto Poesio: “La lista di Paratici comprende come si sa anche Grosso (ma c’è chi inserisce anche De Rossi) e qualche suggestiva pista , che porta all’estero. Ad allungare i tempi però c’è il valzer di panchine che sta interessando la serie A, anche quelle squadre come Bologna e Atalanta (dove dovrebbe andare quel Sarri che sognava invano la Fiorentina) che possono far concorrenza ai viola nella scelta dell’allenatore. I giochi insomma restano ancora da fare e chi sperava che l’aver chiuso in anticipo la stagione avesse regalato un vantaggio alla Fiorentina si è dovuto ricredere. Ma un’altra data è già segnata sul calendario dei due dirigenti viola. Quella della partenza per gli Stati Uniti dove per la prima volta il nuovo direttore sportivo farà la conoscenza diretta della famiglia Commisso. Un incontro che arriva dopo cinque mesi di lavoro a Firenze, un tempo che può apparire lungo se non fosse che, come ha spiegato pochi giorni fa Ferrari, dobbiamo abituarci a proprietà che gestiscono da lontano i club. Altri esempi in Italia in effetti non mancano. La stessa Roma dei Friedklin è stata più volte accusata di essere troppo distaccata, così come il Milan fino al recente acquisto di tutte le quote da parte di Cardinale, è stato gestito da manager più che da un proprietario. È anche vero però che Rocco Commisso ha sempre rivendicato una gestione familiare, da «cerchio magico», lontana da quelle asettiche dei tanti fondi che operano nel calcio, in Italia e all’estero.C’è da augurarsi quindi che l’incontro negli Stati Uniti, rappresenti l’inizio di un definitivo coinvolgimento di Joseph Commisso. Dopo sette anni molte cose sono cambiate e la scomparsa di Barone prima e del patron poi hanno riportato al punto zero il mondo viola. A Joseph il compito di chiarire la strada. Ciò che nel 2019 fece suo padre in un caldo pomeriggio di giugno davanti a un Franchi allora colmo di speranze”.