30 Settembre 2020 · 11:31
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Pioli è un flop anche al Milan, dirigenza rossonera arrabbiata, media punti peggiorata e peggior attacco del campionato

Esattamente come i suoi predecessori, Stefano Pioli sta riscontrando notevoli difficoltà nel raddrizzare la barca. Il Milan continua ad avere gli stessi problemi di prima, e le ultime due prestazioni della squadra sono una picconata alle certezze dell’allenatore parmigiano. Pioli prima di Bergamo pensava di aver parzialmente mascherato le lacune grazie alle due vittorie di fi la contro Bologna e Parma, ma sono stati successi illusori, perché i rossoneri sono tornati a mostrare incertezze e paure, riportando a galla le vecchie malsane abitudini. Lo 0-0 contro la Sampdoria è stato accolto negativamente dalla dirigenza che sperava di aver trasmesso il messaggio giusto nei giorni precedenti alla gara. Il discorso di Paolo Maldini a Milanello nei primi allenamenti del 2020 era stato deciso e intenso, ricco di motivazioni.

Ma la risposta della squadra non c’è stata e l’entusiasmo provocato dal ritorno di Ibra è svanito in un pomeriggio di gennaio.

Stefano Pioli non è riuscito a invertire il trend rispetto a Marco Giampaolo, la cui media punti era di 1,29 a partita, mentre con l’attuale tecnico è peggiorata, scendendo a 1,18 a partita. Numeri parecchio negativi, che stanno condizionando il cammino della squadra in classifica. Nelle undici partite con Pioli in panchina, il Milan ha vinto solamente tre volte, ovvero con Spal, Bologna e Parma, collezionando invece quattro pareggi e quattro sconfitte. Dunque solamente 13 punti ottenuti in 11 partite, con l’aggravante che la squadra segna davvero poco. Infatti sono solamente dieci le reti realizzate dai rossoneri sotto la guida del tecnico parmense, mentre i gol subiti sono 15.

Ed è soprattutto il dato dell’attacco a essere sconcertante. Il Milan non segna da tre partite di fi la, in quanto ha
chiuso a reti bianche contro Sassuolo, Atalanta e Sampdoria, mostrando limiti strutturali nella costruzione della manovra. D’altronde le due punte principali, prima dell’arrivo di Ibra, hanno segnato in totale 5 reti. Al Milan si segna pochissimo e infatti quello rossonero è uno dei peggiori attacchi della serie A, solo Udinese, Spal e Samp hanno fatto peggio. La speranza di Pioli è che cambiando modulo e inserendo Zlatan Ibrahimovic a pieno nei meccanismi di squadra la situazione in zona offensiva possa fi nalmente cambiare.

La stagione però è compromessa, essendo il club lontanissimo dagli obiettivi d’inizio anno. Per cui le attenzioni dei dirigenti potrebbero già rivolgersi al mese di giugno quando sarà tracciato il bilancio fi nale. E le chance di essere confermato per Pioli sono sempre più ridotte, se i risultati non cambiano sarà inevitabile un’altra rivoluzione in panchina. D’altronde gli allenatori sono legati ai risultati e per ora, numeri alla mano, quelli del Milan sono da cancellare.

Corriere dello Sport

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