Come evidenzia anche Stadio, la Firenze del calcio è divisa fra quelli che in questo finale di stagione viola vogliono il rinnovamento con l’inserimento dei vari Lo Faso, Zekhnini, ma anche giovani della Primavera come Sottil e Gori, e chi invece chiede di valutare giocatori che sono rimasti, fin qui, alla periferia della prima squadra, come Eysseric, tutti contrapposti quei tifosi che non vogliono cambiare la rosa titolare. I sostenitori della seconda teoria sostengono che Corvino è partito da un dato penalizzante: si può comprare solo dopo aver ceduto. Insomma la Fiorentina sarebbe una squadra last minute, necessitante di tempo per crescere. Ma è forte anche il partito di quelli che dicono: spazio ai giovani. Specialmente a quelli che vengono dalla nidiata di casa. Nel mezzo, ovviamente, Pioli. E il tecnico ha da contrapporre a tutti una sola idea: gioca chi sta meglio. Certo, ma con la stagione appesa a un filo, saranno gli investimenti ad avere sempre più spazio. E la gara di domenica contro il Chievo impone dei cambiamenti. Solo due, figli di squalifiche (Milenkovic e Badelj), oppure Pioli varerà una vera rivoluzione?