Spal, Lazio, Sassuolo, Napoli, Sampdoria e Genoa. Sei partite che lasciano in dote sei risultati utili consecutivi ripartiti fra:

Quattro pareggi… Due dei quali tanto sofferti quanto importanti, nelle trasferte di Roma e Napoli, ed altri due, l’ultimo contro il Genoa e quello ottenuto sul campo della Spal, non entusiasmanti ma assolutamente da non sottovalutare.

E due vittorie… Conquistate entrambe fra le mura amiche. La prima contro gli emiliani dell’ex Iachini, con un 3-0 senza appello, e la seconda contro la Samp di Giampaolo, eliminata dalla Coppa Italia con un pirotecnico 3-2.

Un dato, quello relativo alle ultime uscite dei viola, evidentemente squilibrato poiché la Viola non perde, per fortuna, ma purtroppo non riesce (sempre più spesso) nemmeno a portare a casa i tre punti. Punti che però, in un campionato che presenta una classifica così corta (su tutti i fronti), non possono che far comodo… Ma ci torneremo.

Pioli anche oggi ci ha provato e lo ha fatto rimescolando le carte in tavola nel momento in cui la gara sembrava apparentemente più bloccata. L’undici titolare non riusciva infatti a scardinare le maglie della retroguardia ben messa in campo da Ballardini ed ecco che, di conseguenza, Simeone, Thereau ed un deludente Benassi hanno lasciato il posto a Babacar, rinvigorito dalla rete messa a segno in Coppa Italia, Eysseric, che ad oggi resta ancora un personaggio in cerca d’autore, e Gil Dias, reduce da un fastidio al piede.

Pioli, dunque, ha cambiato ma senza sbilanciare eccessivamente l’assetto della squadra. Pioli che, sempre più freddo e calcolatore, al termine della gara ci ha tenuto a ribadire che: “Noi non ci poniamo limiti ma non possiamo nemmeno avere ambizioni”. Aggiungendo: “Il campionato è equilibrato, a parte per quel che riguarda le prime cinque posizioni. La differenza tra arrivare sesti ed arrivare dodicesimi, a mio avviso, la faranno pochi punti”.

Pochi punti, quindi… Pochi ma buoni, come quelli che la sua Fiorentina ha conquistato nelle ultime partite. Punti che, pur facendo storcere il naso nell’immediato, potrebbero, a lungo andare, consentire ai viola di continuare a cullare il sogno europeo.

Gianmarco Biagioni

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