Che rabbia.
Uscire così per una disattenzione (l’ennesima) di Nenad fa male doppiamente. Fa male perché ho visto una Fiorentina con gli attributi giocarsela alla pari con il Napoli fino alla fine, contro tutto e tutti. Reina un vero muro così come Tatarusanu ieri sera, trafitto solo da un tiro ravvicinato. Ma adesso si deve immediatamente archiviare, ingoiare il rospo e ripartire. Sarà come l’anno scorso per il prossimo anno…
La Fiorentina esce a testa altissima dal San Paolo e deve già pensare al match di Domenica contro il Genoa, in una partita ostica contro un avversario rognoso.
Con Gonzalo out e Sanchez in gran spolvero il posto è in ballottaggio tra Tomovic, Salcedo e De Maio. Ovviamente Astori non si discute, ci mancherebbe altro.
Borja Valero ieri è stato impiegato solo 15 minuti, seppur lo spagnolo a gara in corsa dia veramente poco, o meglio… A me è parso così. Bando alle ciance, Domenica arriva in fretta e questa sconfitta deve solo far da stimolo per concentrarsi al massimo su campionato ed Europa League, la Fiorentina merita di esserci in Europa dove ormai da anni compete sempre in modo onorevole rappresentando l’Italia. La strada è dritta, seppur in salita: ieri non esiste, esiste Domenica e partita dopo partita la squadra deve continuare così: carattere, voglia e concentrazione. I punti persi per strada sono stati troppi…

Gabriele Caldieron