Pellegrino: "La Fiorentina mi ha voluto tanto, darò tutto. Gol o assist? Il gol è il gol”
“Dateci tempo e fiducia. Fiorentina grande occasione per me”
Mateo Pellegrino ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport, ecco un estratto:
«Segnare è sempre la mia prima scelta. Ma anche fare assist mi rende felice, l'importante è che alla fine la palla entri. Il gol è il gol».
Pressione col Torino? «Ma non ci spaventa.
Purtroppo siamo partiti male, ci dispiace, soprattutto il ko nel giorno del Centenario ce la portiamo dentro. Ma noi non siamo questi, siamo all’inizio di un percorso. Dateci tempo e fiducia».
Dopo l'ottimo mercato è innegabile che ci fossero aspettative diverse. «Sicuramente anche noi avremmo voluto iniziare il campionato in maniera diversa, ma ora non possiamo fare altro che rimboccarci le maniche e lavorare ancora di più. A livello personale sono contento e motivato, voglio dimostrare quello che so fare, qui c’è tutto per lavorare nel migliore dei modi, basta vedere i campi dove ci alleniamo. A livello collettivo sono e siamo dispiaciuti, ma adesso dobbiamo mettere il focus sugli errori fatti e migliorare già da domani».
Perché la Fiorentina? «Perché mi hanno voluto tanto e sentivo che era il progetto giusto per me.
Volevo restare in Italia, ho capito che questa poteva essere la mia grande occasione».
L'hanno cercata anche dall'estero? «Qualche chiamata c’è stata, ma per me, alla mia età, penso sia giusta la Serie A. Qui posso migliorare tanto».
Non ha detto subito sì. «Nella vita bisogna sempre ponderare bene ogni decisione, sapevo che mi volevano dall'inizio dell'estate, ho fatto tutta la preparazione con il Parma, poi ho scelto la soluzione migliore per me, penso sia normale a venticinque anni».
La Fiorentina per prenderla ha fatto un investimento importante. E adesso è andato via anche Kean: pressione? «No, uno stimolo. La pressione, che credo sia positiva, me la metto da solo per crescere. So quanto la Fiorentina abbia investito su di me, ne sono grato, sono qui per aiutare».
Con Grosso come va? «Bene, è un allenatore giovane, con tante idee, molto vivo. Penso che sia l'uomo giusto per noi, fa crescere i calciatori a livello individuale e poi lavora sul collettivo».
Messaggio per i tifosi? «Li ringrazio per la festa molto bella che hanno fatto per i cento anni. Noi tutti siamo molto dispiaciuti, si meritavano una gioia. Ma sono sicuro che ribalteremo questa situazione, loro continueranno a spingere. Daremo tutto, ve lo assicuro».