Parisi: "Dopo Fiorentina-Verona silenzio irreale negli spogliatoi. La partita con l'Udinese quella della svolta"
Con il Como vittoria fondamentale
Fabiano Parisi ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport, ecco alcuni estratti.
Tornando al campo: quanto sono mancate le fasce alla Fiorentina nel 3-5-2?
«Il cambio di sistema di gioco è stata una chiave, ma tutto è nato dalla possibilità di avere gli esterni che possono saltare l'uomo e offrono soluzioni offensive. La stagione è cambiata lì, da quando abbiamo adottato il nuovo modulo, possibile grazie all'arrivo di Solomon e Harrison».
Una data: 14 dicembre, Fiorentina-Verona 1-2, Fiorentina ultima con 6 punti. Che cosa vi siete detti nello spogliatoio?
«Nulla, perché c'era un silenzio quasi irreale. Sui volti di ognuno di noi si leggeva tensione. A livello mentale è molto difficile modificare e stravolgere in corsa gli obiettivi. La Fiorentina non meritava di stare in quella posizione e ovviamente siamo stati un po’ sorpresi dalla situazione, ma l'importante è rimettersi in gioco sempre. C'erano tantissime partite e la strada era ancora lunga: con tanto impegno e tanto lavoro ci stiamo tirando fuori. E non era assolutamente facile».
Un'altra data: 21 dicembre, Fiorentina-Udinese 5-1, debutto del 4-1-4-1.
«Abbiamo fatto una settimana di ritiro per una partita che si doveva vincere e basta. L'espulsione di Okoye ci ha facilitato il compito, ma siamo stati bravi a fare quello che ci eravamo ripromessi. Quella è stata la partita della svolta».
Se uno dice Como-Fiorentina?
«Vittoria fondamentale, perché affrontavamo una squadra forte e pochissime squadre hanno fatto punti al Sinigaglia».