No, non sarà una convocazione come tutti gli altri martedì. In ogni settimana. Sarebbe impossibile solo pensarlo, immaginarlo. Oggi la squadra tornerà sì al centro sportivo, ma all’ora di pranzo con l’ obiettivo di ritrovarsi. Parlarsi e farsi coraggio dopo il dramma di Astori. E iniziare a ripartire.

Domani, intanto, sarà aperta la camera ardente a Coverciano, mentre giovedì (ore 10) la città si fermerà per i funerali in Santa Croce. Il sindaco Nardella ha indetto il lutto cittadino. Hanno deciso di pranzare tutti insieme, Pioli, lo staff tecnico, i giocatori. Di rimettersi a quel tavolo dove fino a sabato scorso c’era anche lui, il loro capitano.

Non sarà facile guardarsi negli occhi e dirsi che da lì a poco bisognerà calzare di nuovo le scarpette, prendere il pallone e rimettersi a lavorare. Senza il capitano. Quello di ieri è stato un lunedì lunghissimo per Chiesa e compagni. Un lunedì fatto di telefonate, messaggini e tanta incredulità. La lettera che Riccardo Saponara ha voluto dedicare ad Astori è un condensato di dolore e timore, nel tentativo di ad andare avanti senza quel ragazzo che davvero era la forza del gruppo viola.

Oggi, dunque, si proverà a ripartire in casa Fiorentina. In attesa dei funerali di giovedì e in vista di quando si ricomincerà anche a giocare, domenica contro il Benevento. La Fiorentina ci sarà, i tifosi anche. Non ci sarà lui, Davide. Il capitano sorridente.

La Nazione

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