Niente montagna. Nazione: “Grosso rivoluziona la sua estate, la nuova Fiorentina nasce sotto il sole del Viola Park”

Solo quattro i collaboratori fidati di Grosso che lo seguiranno alla Fiorentina

08 giugno 2026 09:22
Niente montagna. Nazione: “Grosso rivoluziona la sua estate, la nuova Fiorentina nasce sotto il sole del Viola Park” -
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Cambia la squadra, cambia la città e, di conseguenza, cambia anche il modo di preparare una stagione. Per Fabio Grosso quella che sta per iniziare sarà un'estate diversa da tutte le altre vissute negli ultimi anni. Dopo due ritiri trascorsi tra l'aria fresca della montagna e i panorami della Val di Non, il nuovo allenatore della Fiorentina dovrà infatti confrontarsi con una realtà completamente differente: la canicola del luglio fiorentino e un lavoro che si svilupperà quasi interamente al Viola Park, destinato a rimanere il centro operativo della squadra anche nei mesi più caldi dell'anno. Da quando siede in panchina infatti Grosso ha sempre costruito le proprie squadre attraverso lunghe preparazioni in altura (era già accaduto al Frosinone coi ritiri di Fiuggi, città a 800 metri d'altitudine).

Nell'estate del 2024, quella che avrebbe poi riportato il Sassuolo in Serie A, il programma prevedeva tre giorni di visite mediche, altrettanti di allenamento al Mapei Football Center e quindi sedici giorni a Ronzone, in Val di Non. Lì i neroverdi disputarono una serie di test contro Spal, Real Vicenza, Trento, Primavera, Padova e Monza prima dell'esordio ufficiale in Coppa Italia con il Cittadella. Un copione identico a quello dell'estate successiva: tre giorni di visite, tre di lavoro in Emilia e poi addirittura diciotto giorni in montagna, con amichevoli con Real Vicenza, Trento, Empoli e Brest prima della sfida di Coppa Italia col Catanzaro. A Firenze, invece, lo scenario sarà molto diverso. I dettagli del programma estivo devono ancora essere definiti ma l'orientamento è chiaro: raduno attorno al 10 luglio e almeno due settimane di lavoro continuativo al Viola Park. Successivamente sono previste alcune amichevoli internazionali ravvicinate che, rispetto alle ultime stagioni, non dovrebbero tradursi in una vera tournée all'estero.

Più probabili brevi trasferte di due o tre giorni, con rientro immediato a Bagno a Ripoli. Per Grosso sarà quindi una sfida nella sfida: non solo dovrà prendere in mano una squadra chiamata a rilanciarsi dopo una stagione deludente ma dovrà anche adattare metodi e carichi di lavoro a un contesto mai sperimentato in precedenza. Con lui arriveranno solo pochi collaboratori fidati dell'esperienza neroverde (al massimo quattro) mentre il resto del team di lavoro sarà quello già presente al Viola Park. Un cambiamento significativo che accompagnerà l'inizio della nuova era viola. Perché la Fiorentina che verrà nascerà sotto il sole di Firenze e sarà proprio lì che Grosso dovrà gettare le fondamenta della sua prima stagione in riva all'Arno. Lo scrive La Nazione.