Nicoletti: "La Fiorentina deve scendere in campo leggera, godiamoci la partita e magari daremo un senso alla stagione dopo la salvezza"
L'intermediario ha parlato della Fiorentina che si avvicina al ritorno di Conference col Palace
Alla vigilia della sfida decisiva contro il Crystal Palace, l’ex dirigente Costantino Nicoletti scuote l’ambiente viola con un intervento ai microfoni di Lady Radio che non lascia spazio a interpretazioni. Tra realismo tattico e una critica severa alla narrazione stagionale, Nicoletti inquadra il match di oggi come l’ultimo bivio per il gruppo di Italiano.
"Il rimpianto più grosso resta quel terzo gol subito all'andata," esordisce Nicoletti, analizzando le difficoltà di una missione che definisce ai limiti del possibile. "Fosse finita con due gol di scarto, le percentuali di ribaltare il punteggio sarebbero state ben diverse. Tuttavia, la remuntada resta l’ultima chance per questo gruppo di dare un senso a una stagione fin qui deludente. Non si può celebrare una semplice salvezza: finora la Conference League è stata propaganda, fumo negli occhi per nascondere un po’ di polvere sotto il tappeto. Ma oggi non si può più scappare".
L’analisi si sposta poi sull'avversario e sull'atteggiamento necessario per affrontare gli inglesi: "Il Crystal Palace non è una corazzata imbattibile. È una buona squadra, ma non irresistibile. Bisogna provarci giocando liberi di testa, divertendosi, ma senza fare i 'cazzoni': la priorità è non subire altri gol. Se sarà obbligatorio uscire, facciamolo con dignità".
Infine, una riflessione sul futuro e sui possibili vantaggi di un’eliminazione, pur con l'amarezza di chi ama il palcoscenico internazionale: "A me dispiace non fare l'Europa, giocherei anche la Mitropa Cup. Ma bisogna guardare in faccia la realtà: non avere l'impegno infrasettimanale restituirebbe una priorità assoluta al campionato, eliminando ogni distrazione e, soprattutto, ogni residuo alibi".