Sulle pagine di Marca, uno dei periodici piú importanti di Spagna, leggiamo un interessante intevista all’ex portiere di Fiorentina e Juventus Neto. Queste le sue parole:

Quando passi due anni senza giocare, hai troppo tempo per pensare. Io l’ho fatto e sapevo cosa volevo. Sono molto contento e questo lo si vede poi anche in campo. Ho ritrovato la gioia dopo due anni in cui non ero contento di quello che stavo facendo. Qui ho trovato una buona squadra, idee nuove e un progetto interessante. Ho riflettuto tanto in estate. Ho pensato alle mie esperienze passate, ai compagni e alla storia di un club che, oltre ad avere una grande tradizione in Spagna, ti offre le giuste condizioni per lavorare e divertirti. Alla Juve non mi sentivo a mio agio. Volevo scrivere la mia storia e avevo bisogno di un posto che mi permettesse di farlo. Arrivi qui e senti amore, passione e fiducia. Così è più facile per un giocatore mostrare e liberare tutto il suo potenziale. Sono molto contento di essere entrato in un gruppo che sembrava chiuso e definito quando è cambiato l’allenatore io ero alla Juventus e non giocavo. Ho perso quel treno, perché era normale non puntare su uno come me. Adesso però ci sono e spero nel Mondiale”

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