Nazione sul mercato: "Quattro esterni, un centrale, almeno due esterni difensivi e due centrocampisti"

Una volta tornato da NY, Paratici farà il punto della situazione con Grosso

12 giugno 2026 08:57
Nazione sul mercato: "Quattro esterni, un centrale, almeno due esterni difensivi e due centrocampisti" - Firenze, Stadio Franchi, 26.04.2026, Fiorentina-Sassuolo, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 26.04.2026, Fiorentina-Sassuolo, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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La prossima settimana, una volta tornato da New York, Fabio Paratici farà il punto della situazione con Grosso. Una riunione per stabilire le linee guida del mercato. Chi tenere. Chi cedere. Soprattutto chi andare a prendere. Almeno a livello di ruoli. L'idea è quella di costruire una rosa non enorme vista l'assenza dell'impegno europeo (anche per sforbiciare il monte ingaggi), completata da una manciata di giovani da tenere a contatto con la prima squadra. Si partirà da qui, fermo restando che il lavoro in uscita sarà enorme, ma anche in entrata gli affari non saranno pochi.

Prendete il portiere. Dovessero maturare le condizioni per la cessione di De Gea, la Fiorentina avrebbe l'esigenza di intervenire anche in porta. Sicuro l'arrivo di un centrale di difesa che - al netto di eventuali cessioni - possa completare il pacchetto al posto di Rugani. Arriveranno un paio - almeno - di esterni difensivi anche se la partita con Dodo è tutta da giocare. Se non dovessero arrivare offerte potrebbe allungare il contratto di un anno. In mezzo al campo arriveranno un paio di elementi nuovi, con tanti profili in bilico (Fabbian, Brescianini, Fazzini, Sohm, Richardson, Amatucci...).

Di Thorstvedt si è detto, servirà anche un centrocampista muscolare box to box che porti dinamismo. E poi è evidente la mancanza di esterni offensivi. Se Harrison non ha chance di rimanere, per Solomon la Fiorentina cerca lo sconto. Paratici è in attesa di una risposta dal Tottenham. Al di là dell'israeliano ne andranno trovati almeno altri quattro. Ruolo delicato e decisivo nel 4-3-3 di Grosso. E in questo senso l'obiettivo è quello di creare una batteria di esterni omogenea per valori e qualità. Lo riporta La Nazione.