Nazione su Commisso: “In estate le reali intenzioni della proprietà. Ma quando torna a Firenze?”

Commisso da quando Paratici è diventato ds non l’ha mai incontrato di persona

15 maggio 2026 09:56
Nazione su Commisso: “In estate le reali intenzioni della proprietà. Ma quando torna a Firenze?” -
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Ci sono compleanni che cambiano il peso delle responsabilità. Quello festeggiato ieri da Giuseppe Commisso è stato inevitabilmente uno di questi. Il presidente della Fiorentina ha compiuto 45 anni vivendo una giornata dal significato profondo: il primo compleanno da numero uno viola e della Mediacom ma soprattutto il primo senza il padre Rocco, la figura che più di tutte ne ha segnato crescita. Un momento che Commisso jr ha voluto condividere con una lettera pubblicata sui propri social allo scoccare della mezzanotte nel New Jersey, quando in Italia erano le 6 del mattino. Un messaggio intenso, il terzo da quando ha ereditato le cariche lasciate dal padre, in cui Giuseppe ha fatto un bilancio della propria vita e soprattutto ribadito quanto il ricordo di Rocco continui a guidarlo ogni giorno.

«Mio padre continua a ispirarmi: il suo amore e la sua forza rimangono con me in tutto ciò che faccio» ha scritto il presidente viola, prima di rivolgere un pensiero alla Fiorentina: «Sono determinato a onorare l'eredità di mio padre e ad aiutare Mediacom e Fiorentina a continuare a crescere più forti». Parole che richiamano quelle pronunciate pochi giorni fa dopo la salvezza ottenuta dalla squadra di Vanoli («È nostra responsabilità costruire un grande futuro per la Fiorentina») ma che adesso attendono inevitabilmente una traduzione concreta. Perché, a quattro mesi dalla scomparsa di Rocco, resta ancora da capire quando Giuseppe farà ritorno a Firenze: tolto il blitz per la messa in Duomo in suffragio del padre a gennaio, il presidente non è infatti più tornato in città e all'interno della società nessuno oggi si sente di ipotizzare date precise. Una situazione che ha sorpreso l'ambiente anche per il netto contrasto con le abitudini di Rocco Commisso, presente spesso in Italia nei primi anni della sua gestione e capace di vivere quotidianamente il club. E soprattutto di fare scelte, anche forti, di calcio.

In mesi complicati come quelli attraversati dalla Fiorentina, una sua presenza più assidua al Viola Park sarebbe stata accolta con favore. Senza dimenticare un dettaglio significativo: Giuseppe, da quando Paratici ha assunto il ruolo di ds, non ha ancora avuto modo di incontrarlo di persona. Certo, la presenza costante del dg Ferrari e quella dell'ad Stephan hanno garantito continuità all'impegno della famiglia Commisso ma è chiaro che l'estate alle porte rappresenterà un passaggio decisivo per comprendere le reali intenzioni della proprietà. Dopo oltre mezzo miliardo investito in sette anni, la Fiorentina aspetta ancora il salto di qualità. E adesso per Giuseppe Commisso è arrivato il momento delle scelte. Lo scrive La Nazione.