Nazione sottolinea: “Paratici chiamato ad un lavoro enorme. Primo obiettivo? Sforbiciare il monte ingaggi”
Un passo verso il futuro la Fiorentina lo compirà questa settimana a NY
Un passo verso il futuro la Fiorentina lo compirà questa settimana. Non a Firenze, ma a New York. Un unicum per la storia viola, ma in questo momento storico è un passaggio decisivo per capire la direzione che seguirà il club nell'anno del Centenario. Partita che dunque si giocherà negli uffici Mediacom e non al Viola Park. Giuseppe e Catherine sono pronti ad accogliere Alessandro Ferrari e Fabio Paratici, poi a fine estate saranno loro a raggiungere Firenze per inaugurare le celebrazioni per i cento anni della Fiorentina. Ma in quel momento tutti i giochi saranno compiuti. La squadra fatta, pronta per il debutto in campionato e in Coppa Italia.
All'alba della nuova stagione i dirigenti gigliati partono con l'accordo ormai sigillato con Fabio Grosso. L'ex tecnico del Sassuolo ha scelto di sposare la Fiorentina, dar la mano a Paratici in attesa che il ds modifichi (non poco) la rosa a disposizione. A proposito, tra oggi e domani arriverà l'annuncio ufficiale. Grosso firmerà un biennale con opzione sulla terza stagione con uno stipendio di 1,2 milioni annui. Per la presentazione a stampa e tifosi ci sarà però da aspettare. Probabilmente i primi di luglio (la direzione sembra questa), quando mancherà poco al raduno dei calciatori per la prima fase di ritiro, che si terrà interamente al Viola Park.
Dicevamo di Ferrari e Paratici (il loro punto stampa dovrebbe esser previsto in calendario poco dopo il ritorno da New York), in partenza con diversi obiettivi. Nel corso dei giorni americani i confronti verteranno su tanti temi. Dal campo alla gestione del club, passando alla questione stadio totalmente nelle mani del dg Ferrari. Valutazioni saranno portate avanti su tutti i comparti. Chiaro che ai tifosi interessi particolarmente quello del budget e del mercato. Si entrerà nel dettaglio di cessioni e acquisti. Si parlerà della questione Kean, dei complicati rinnovi di Dodo e Fortini, della posizione in bilico di senatori come De Gea, Gudmundsson e Gosens. Contestualmente uno dei primi obiettivi è quello di dare una sforbiciata al monte ingaggi. Dopo essere arrivati al tetto massimo la scorsa estate (poi però gli sforzi economici non si sono tradotti in risultati sul campo) l'indirizzo adesso è quello di alleggerirsi. Si partirà da qui, da linee guida piuttosto chiare. Poi la palla passerà a Paratici, chiamato a un lavoro enorme sul doppio fronte delle cessioni e delle entrate. Lo riporta La Nazione.