Nazione sicura: “Ndour e Comuzzo sono intoccabili per la Fiorentina. Tre i big in dubbio”
Paratici lo sapeva, nessun nome, nessuna indicazione. Solo concetti generali
Avanti senza troppe conferme ufficiali. Ma chi conosce bene Fabio Paratici lo sapeva. Nessun nome. Nessuna indicazione. Solo concetti generali, da applicare poi al caso particolare. Su un paio di elementi il ds viola però si è sbilanciato a conferma di quel che si è detto e scritto nei giorni scorsi. Cher Ndour è al centro del progetto viola. «È in crescita. Ci aspettiamo che migliori ancora nella prossima stagione», racconta il ds viola. Così come Pietro Comuzzo. Da rilanciare e da coccolare («Dobbiamo avere cura di lui»). Giovani. Forti. E soprattutto italiani. Facile intuire che del ristretto gruppo faccia parte anche Fagioli, seppur sul play non ci sia stata nessuna considerazione.Si è provato a parlare di altri. Ma non è stato semplice ottenere risposte definitive. Per esempio su Kean. Paratici ha confermato la linea che si era intuita ieri, a margine del primo confronto con l'agente. «Speriamo e vogliamo che sia il nostro numero nove. Ma tutti i club di calcio non sono padroni del loro destino sul mercato, a parte i primi cinque o sei al mondo». Che vuol dire tutto o niente. Tradotto: è presto per sbilanciarsi. L'intenzione di andare avanti insieme c'è, ma se dovesse arrivare un'offerta importante per calciatore e club sarebbe valutata attentamente, al di là della clausola rescissoria. E poi De Gea e Gosens, citati come senatori costosi. Cosa fare con loro? «Le interlocuzioni che abbiamo sono nostre», sussurra il ds. Di sicuro non un modo per blindarli. Lo scrive La Nazione.