Nazione: “Piccoli ha bisogno di riposare. Contro il Como ipotesi falso nueve”
Turnover massiccio da parte della Fiorentina di Vanoli
Alla vigilia del debutto della Fiorentina in Coppa Italia, la sensazione che filtra è chiara: con il Como Paolo Vanoli penserà soprattutto al Napoli. Il ko col Cagliari ha lasciato strascichi non solo in classifica ma anche nelle valutazioni del tecnico, orientato a una rotazione profonda per presentarsi al Maradona con la miglior Fiorentina possibile. La coppa, insomma, avrà tutti i contorni di un laboratorio necessario. Il nodo centrale riguarda l'attacco, visto che - sulla base di questo input e dell'ennesima indisponibilità di Kean - la conferma di Piccoli non è affatto scontata. Anzi. Le parole pronunciate da Vanoli dopo il passo falso di sabato suonano come un indizio preciso: «Senza Moise, il peso offensivo è tutto su Piccoli: dovremo essere bravi a trovare un'alternativa per la coppa».
Tradotto: il numero 91 potrebbe rifiatare, lasciando spazio a un assetto avanzato inedito. Le ipotesi sul tavolo non mancano, con un autentico casting aperto per il ruolo di prima punta. In rosa, tolti Kean e Piccoli, l'unico centravanti di ruolo è Braschi, talento classe 2006 della Primavera (11 gol all'attivo) già convocato nelle ultime due gare e destinato a esserlo anche domani. L'alternativa è quella del «falso nove», soluzione che Vanoli sta valutando con attenzione. Ad eccezione di Gudmundsson (la prima scelta), pochi hanno esperienza in quel ruolo: Fabbian lo ha interpretato una volta con il Bologna e rappresenta la seconda opzione del tecnico. La sua stazza (1,90) e la capacità di giocare spalle alla porta potrebbero essere delle armi da sfruttare.
Per il resto, spazio alle rotazioni: in difesa dovrebbero rivedersi dal primo minuto Fortini e Ranieri, con Christensen tra i pali. In mezzo al campo Brescianini è candidato a una maglia da titolare insieme a Mandragora mentre in regia è possibile un turno di riposo per Fagioli, con Nicolussi Caviglia pronto a prendere le chiavi del gioco. Lo scrive La Nazione.