Nazione: "Piccoli al Bologna? Idea nata due settimane fa, Lucci ha messo d'accordo i due club"
Prima la Lazio, poi il Genoa ed infine il Bologna
Il lavoro è stato lungo e certosino. Ma alla fine ha premiato un po' tutti. Perché quando si è capito che la Fiorentina sarebbe andata dritta su Pellegrino, la conseguenza è stata anche il mettersi al lavoro per la cessione di Roberto Piccoli . E da questo punto di vista il lavoro di Alessandro Lucci è stato decisivo. Ma l'estate dell'attaccante ex Cagliari merita di essere raccontata.
In principio si è presentato in ritiro tirato a lucido dal punto di vista fisico, con l'idea di convincere Grosso a dargli una chance. Settimane di lavoro e di gol. Nella tournée inglese è stato il più lucido sotto porta. Gol contro QPR e Watford, poi la ciliegina nella gara con il Real Madrid. Quotazioni di permanenza in aumento, poi scese nell'ultimo periodo. La Fiorentina ha scelto di puntare sull'argentino del Parma e per Piccoli si sono aperte le porte per una partenza. Si è interessata la Lazio (in prestito), poi il Genoa ha manifestato interesse, chiedendo però tempo fino agli ultimi giorni del mercato.
Un paio di settimane fa è nata l'idea Bologna , con Lucci che ha messo d'accordo Paratici e Fenucci, il quale in un primo momento sembrava voler fare l'affare solo in prestito. Trattativa poi impostata con l'obbligo di riscatto che sarà realtà nel momento in cui il Bologna si salverà nella prossima stagione. A quel punto saranno 18 i milioni che entreranno nelle casse viola, oltre al 10% sulla futura rivendita. Un affare che alla fine fa contenti tutti. Lo scrive La Nazione.