Nazione: “Non solo Napoli, la Juve piomba su Ndour. Fiorentina chiara, servono almeno 30 milioni”
La Fiorentina vuole blindare la sua mezzala
Da oggetto (quasi) misterioso a possibile uomo-mercato. Quella che si appresta a vivere Cher Ndour rischia di essere un'estate mai così bollente, visto che il classe 2004, all'interno di un'annata disastrosa per quasi tutti i suoi compagni di squadra, è stato tra i pochi giocatori della Fiorentina ad aver aumentato il proprio valore tecnico ed economico. Una crescita che, inevitabilmente, ha contribuito a farlo entrare nel mirino di più di una big di Serie A. Dopo i rumors sul Napoli, nelle ultime ore si è infatti aggiunta con forza anche la candidatura della Juventus, pronta a inserirsi nella corsa per il talento diventato una delle sorprese della scorsa annata e protagonista di recente anche con la Nazionale italiana di Silvio Baldini (con tanto di 10 sulla schiena).
Il rendimento dell'ex Besiktas, specie da dopo l'arrivo di Paolo Vanoli in panchina, è stato davvero significativo: 47 presenze e 7 gol totali. Numeri che hanno rilanciato il profilo del centrocampista sul quale, appunto, dopo le sirene azzurre sono iniziate a squillare quelle bianconere, con l'area sportiva (presieduta da qualche giorno dal neo amministratore delegato Giovanni Carnevali) che avrebbe avviato i primi contatti coi viola. La risposta tuttavia sarebbe stata chiara: per aprire la trattativa su Ndour servono oggi almeno 30 milioni di euro. Una valutazione volutamente alta, legata anche alla stima del club viola che considera Ndour uno degli elementi «intoccabili» salvo offerte fuori mercato. Non si tratta, però, solo di una scelta tecnica ma anche economica: nell'accordo stipulato nel gennaio 2025 con il PSG, nel momento cioè in cui Ndour si è trasferito alla Fiorentina, era previsto che il 50% dell'eventuale futura rivendita del giocatore sarebbe tornato ai francesi. Per questo la Fiorentina, in questo momento, non pensa a monetizzare bensì a blindare la sua mezzala.
Nel progetto di Grosso, Ndour peraltro potrebbe ricalcare – con le dovute proporzioni – il ruolo che Koné aveva nel Sassuolo della scorsa stagione: fisicità, interdizione e qualità nella prima giocata. Resta da capire se la Juventus proporrà di inserire nell'operazione una contropartita come Fabio Miretti, un'ipotesi che a quel punto complicherebbe (e non poco) l'operazione con il PSG. Ad oggi però la sensazione è che i viola non siano propensi ad aprire alla cessione. Lo riporta La Nazione.