Nazione: “Mosse obbligate per la Fiorentina in difesa: tocca a Rugani e Balbo”
Il forfait di Piccoli solo la punta dell'iceberg
Il problema legato al possibile forfait di Roberto Piccoli è stata solo la punta dell'iceberg di una settimana che, nonostante il pari di Lecce e due giorni di riposo che hanno permesso alla squadra di lavorare con maggior serenità, per la Fiorentina si è rivelata maledettamente complicata. Sì, perché Paolo Vanoli in questi giorni di lavoro al Viola Park ha dovuto fare i conti non solo con una condizione generale della squadra non esaltante (la «rimontona» portata avanti tra gennaio ed aprile ha inevitabilmente lasciato qualche strascico…) ma anche con una serie di calciatori che sono rimasti ai box e non saranno disponibili per la sfida di oggi contro il Sassuolo, quella che - in caso di vittoria - può far impennare le chance di salvezza della squadra al 99,9%. Anche ieri, giorno di rifinitura, hanno lavorato a parte sia i tre acciaccati di lungo corso (Fortini, Parisi e Kean) sia Gosens, che tuttavia dovrebbe essere il primo a tornare a disposizione dopo le noie muscolari accusate in Salento (sulla via del recupero in tempi rapidi è anche il classe 2006).
A questo quadro si somma anche la squalifica di Pongracic che obbligherà il tecnico a ridisegnare in modo notevole tutta la retroguardia, con la scelta di due interpreti nuovi tra i quali spicca il debutto forzato dal 1' in Serie A di Balbo (per il venezuelano si tratterà a dire il vero dell'ottava presenza tra i professionisti, la seconda da titolare). Il resto della formazione anti-neroverdi dovrebbe ricalcare grosso modo quella che ha pareggiato lunedì scorso a Lecce, dunque con il 4-1-4-1 che tornerà ad essere il modulo di riferimento: davanti a De Gea, spazio in difesa a Dodo e Balbo sulle fasce più uno tra Rugani e Comuzzo (favorito l'ex Juve, al momento) in coppia con Ranieri. In mezzo al campo, la regia sarà affidata come sempre a Fagioli mentre le mezzali che si spingeranno in avanti dovrebbero essere Ndour e Mandragora. Sugli esterni, forzata la scelta di Harrison a destra e Solomon a sinistra mentre per il ruolo di prima punta sembra tutto apparecchiato per l'impiego di Gudmundsson come falso nove. Lo scrive La Nazione.