Nazione: "La nuova Fiorentina non si sta costruendo solo sul mercato: fondamentale uno staff di primo livello"

Si tratta di un'operazione considerata fondamentale per il futuro della Fiorentina

24 giugno 2026 09:08
Nazione: "La nuova Fiorentina non si sta costruendo solo sul mercato: fondamentale uno staff di primo livello" -
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La nuova Fiorentina non si sta costruendo solo sul mercato. Parallelamente alla ricerca dei rinforzi per la rosa il club è impegnato in un'altra operazione considerata fondamentale per il futuro: mettere a disposizione di Grosso uno staff tecnico di primo livello, capace di aumentare competenze e professionalità. Una necessità resa evidente anche dalla ridotta composizione del gruppo di lavoro che il nuovo allenatore porterà con sé. Dello staff storico di Grosso fanno infatti parte solo tre figure: il vice Raffaele Longo, ex giocatore viola ai tempi della C2, il preparatore atletico Francesco Vaccariello e il collaboratore tecnico Mauro Carretta, tutti già al suo fianco nelle esperienze di Frosinone, Lione e Sassuolo. Da qui la scelta della società di intervenire con innesti mirati e di spessore.

Il primo, come ormai noto, è Claudio Filippi, preparatore dei portieri da sempre vicino a Paratici. Tra i profili individuati ci sarebbe anche Damià Abella, ex calciatore spagnolo con esperienze nei team di West Bromwich Albion e Watford, destinato a ricoprire il ruolo di match analyst, mentre per l'area medica il nome nuovo dovrebbe essere quello di Andrea Magini, fisioterapista toscano (è nato a Terranuova Bracciolini) con trascorsi nel settore giovanile viola dal 2014 al 2016 e una successiva carriera sviluppata tra Cina, Villarreal e Chelsea, club con cui collabora da anni come consulente esterno (ad oggi è anche il fisioterapista di fiducia dell'attaccante del Bayern ed ex blues Nicolas Jackson).

La sensazione è che le ultime due figure individuate siano legate alle esperienze professionali maturate da Paratici in Inghilterra. Un segnale chiaro della direzione intrapresa dalla Fiorentina, che non vuole limitarsi a costruire una squadra più competitiva ma punta a rafforzare ogni settore della prima squadra. Lo riporta La Nazione.