Nazione: “La Fiorentina soffre: Paratici aveva capito tutto prima di iniziare, l’aveva già detto”
Un concetto su tutti sta trovando conferma...
Dei tanti concetti espressi da Fabio Paratici durante la sua presentazione, uno su tutti sta trovando conferme ogni giorno di più: «Soffriremo fino al 24 maggio per salvarci». Qualcuno aveva preso le parole come la necessità del ds di alzare l'asticella dell'attenzione per le partite successive e non un mantra vero e proprio che evidentemente la squadra sta facendo fatica a metabolizzare.
Paratici, uomo di calcio, aveva capito tutto prima di iniziare: «Non ci potremmo tirare fuori da questa situazione con uno/due risultati o in un mese di lavoro». Parole che rilette a distanza hanno avuto la loro sublimazione proprio nel mezzo passo falso di domenica, dopo lo scivolone di Udine. La lotta per evitare il baratro della B entra di fatto nella fase più calda, con sempre meno partite da giocare e distanze tra le concorrenti che si stanno assottigliando: Lecce, Fiorentina, Cremonese, sono coinvolte in un mini campionato, con Hellas Verona e Pisa che seguono, staccate.
I distacchi sono talmente ridotti e precari che la situazione resta estremamente incerta e non prima di possibili colpi di scena. Tre punti o un ko possono mutare radicalmente il percorso di un campionato che, per la Fiorentina in particolar modo, è stato accidentato e segnato pesantemente da alti e bassi. Tra prestazioni concrete e solide (Como, ad esempio), altre molto meno convincenti (Parma) e alcune difficilmente comprensibili. Il futuro è racchiuso tutto in un calendario che potrebbe essere favorevole o contenere una serie di partite complicate.
La squadra di Vanoli si deve aggrappare almeno a cinque partite che sono 'di non ritorno'. A iniziare da lunedì a Cremona dove in palio ci sarà la salvezza per proseguire con le trasferte di Verona e Lecce e le gare interne contro Sassuolo e Genoa. Se non intera, almeno buona parte. Facile intuire che un nuovo scivolone sarebbe deleterio. Ma serve anche rimettere in moto il carro armato visto a Como. Lo riporta La Nazione.