Nazione: “La Fiorentina più del Como deve temere sé stessa. Tre punti per allontanare la retrocessione”

La Fiorentina oggi dovrà essere sfrontata

14 febbraio 2026 09:34
Nazione: “La Fiorentina più del Como deve temere sé stessa. Tre punti per allontanare la retrocessione” - Firenze, Stadio Franchi, 07.02.2026, Fiorentina-Torino, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 07.02.2026, Fiorentina-Torino, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Più del Como , la Fiorentina deve temere sé stessa e quei passaggi a vuoto, che nel tennis sono catalogati sotto la voce 'braccino', mentre nel calcio 'paura' di vincere. Sentimento probabilmente umano, ma che nella difficilissima lotta per evitare l'onta della retrocessione non può essere un attore principale. Anzi. La riprova, se mai ce ne fosse bisogno, negli ultimi minuti del sanguinoso pareggio interno con il Torino. E proprio da lì deve ripartire non solo la squadra viola, ma anche il suo tecnico, Paolo Vanoli.

Oggi (ore 15) a Como i viola dovranno anche essere sfrontati, aggredire la squadra di Fabregas che gioca un bel calcio, funzionali alle idee dello spagnolo, ma che può andare in difficoltà se attaccata sul suo gioco, attaccando cioè gli esterni alti, provando a replicare la prestazione contro il Bologna, al 'Dall'Ara': entrare con decisione nel terzo offensivo, tenendo bassi gli avversari sulle corsie e soffocare il gioco tra le linee, nel quale i lariani sono dei 'maestri'. Facile sulla carta, più difficile sul campo, soprattutto se l'atteggiamento viola non sarà quello di una squadra che lotta (evitiamo le frasi fatte) come se dalla singola gestione del pallone dipendesse l'intera stagione. Solo con questo atteggiamento si può pensare di andare al 'Sinigaglia' con la ragionevole certezza di non essere avvolti e incartati dalla padronanza del palleggio degli avversari, farcito con accelerazioni verticali, ispirate dalla classe dei giovani talenti lariani: Paz e Baturina.

Qualche talento ce l'ha anche la Fiorentina e a uno in particolare si aggrappa Vanoli per lasciare il segno: Nicolò Fagioli. Imprendibile e infaticabile, rammenda e costruisce strappando in tribuna commenti meravigliati. In uno stadio, come il disastrato 'Franchi' che ha visto passare tante stelle, il giovanotto nato sotto il segno di Paratici si sta piano piano affermando come una certezza della Fiorentina e molte delle fortune passeranno anche sulle sponde del lago dai suoi piedi. A patto che anche Kean continui sul percorso del recupero e del fiuto del gol intravisto (o rivisto) nel secondo tempo contro il Torino. Una decisa prova d'orgoglio e tre punti per allontanare lo spettro della retrocessione. Questo è ciò che chiede oggi ai giocatori il popolo viola. Una prova di personalità e coraggio, allontanando i timori. Che sono più pericolosi degli avversari di turno. Lo riporta La Nazione.