Vanoli: “Il mio futuro non dipende da una partita. Io vivo al Viola Park, a giugno forse mi cacciano”

L'allenatore della Fiorentina Paolo Vanoli ha parlato in conferenza stampa prima della gara di ritorno con il Crystal Palace di Conference League

15 aprile 2026 13:16
Vanoli: “Il mio futuro non dipende da una partita. Io vivo al Viola Park, a giugno forse mi cacciano” -
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L'allenatore della Fiorentina Paolo Vanoli ha parlato in conferenza stampa prima della gara di ritorno con il Crystal Palace di Conference League, queste le sue parole:

"Si prepara con la testa libera perché dobbiamo fare un impresa. A volte serve la voglia di andare oltre alla situazione tattica, con coraggio e liberi. Rischiando qualcosa e provare a sognare. Ho sempre detto da quando sono qui che nonostante la classifica che per me noi era importante. Sognare non costa niente, nel calcio ci sono state delle imprese. Mi sarebbe piaciuto affrontare i quarti con la rosa al completo, soprattutto per i cambi. Con la Lazio abbiamo dimostrato qualcosa di importante con lo spirito giusto.

Questi ragazzi mi hanno sempre dato tutto. Da loro voglio che danno il 110% di quello che sanno fare. Libertà di fare un dribbling, di tirare in porta e di fare la giocata. Dobbiamo stare attenti perché abbiamo una squadra forte davanti. Ha vinto con il Newcastle cambiando 4/5 giocatori. Una rosa completa in mezzo al campo e davanti. Guardiamo quello che possiamo fare noi e uscire dicendo che se non ce l'abbiamo fatta abbiamo dato tutto.

Io sono arrivato e ho firmato con la proprietà che mi ha chiesto di salvarci perché nessuna squadra si è mai salvata dopo 0 vittorie in 11 partite. Io sono concentrato su quello e a me il campo internazionale piace tantissimo. Le squadre vere giocano ogni 3 giorni, poi le scelte ci hanno condizionato, siamo stati bravi a tenere l'annata dritta. All'interno della rosa ci sono capacità tecniche importanti. Con la Lazio perdere tempo sul calcio d'angolo non l'avremmo fatto un mese fa, questi ragazzi con la Lazio sono andati in campo con la voglia di sapere che era importante. Avevamo 7 giocatori della primavera in panchina. Se mi merito di rimanere? C'è una società che mi ha sempre dato fiducia totale.

La mia voglia da allenatore è l'ambizione. L'ho dimostrato in questo breve percorso da allenatore. L'ho dimostrato a Venezia che abbiamo vinto il campionato, a Mosca abbiamo vinto la coppa. L'ho dimostrato a Torino. Qui abbiamo fatto un qualcosa di incredibile. La società mi ha dato massima fiducia, sia Ferrari e Goretti che Paratici. Io voglio chiudere questo percorso. Sogno, proviamo a sognare domani sera. Il mio futuro non è condizionato da una partita: non sono un fenomeno se si passa, ne un mediocre se usciamo. Questa squadra ha bisogno di tutti e nella difficoltà si esalta. Chi ci sarà farà una grande prestazione.

Io sono convinto di quello che ho detto dopo la partita. A Mandragora gli ho fatto vedere i primi 30 minuti prima del rigore. Potevamo essere più incisivi ma ci hanno condannato gli episodi. Episodi eclatanti di attenzione, contro una squadra di Premier lo paghi. Perchè se vinci con il Newcastle vuol dire che hai qualità. Deve essere una lezione per diventare grandi. A volte c'è la fortuna del sorteggio. Abbiamo pescato male ma è bello, le squadre forti fanno crescere. I duelli individuali fanno la differenza. Se fai gol e non prendi la traversa cambia. Quando non si vince si impara, queste squadre ti danno qualcosa.

Sappiamo che la Conference ti può dare questa opportunità. Però quando una proprietà cambia allenatore con 4 punti non abbiamo parlato neanche di Conference League. Parlavamo del campionato. Ho sempre detto che è un obbiettivo che spetta alla Fiorentina. Lo dice la storia, lo hanno sempre dimostrato. Stagioni brutte ne ho vissute, la paura è positiva. Il sacrificio negli ultimi 2 mesi è importante. Sono stati bravi ad arrivare a +8 su una diretta concorrente, siamo stati meno bravi a Londra.

Moise abbiamo sempre fatto un percorso per il bene suo. Kean stiamo cercando di recuperarlo perchè il percorso non è finito. Ha un problema fastidioso ma ha sempre dimostrato di provarci. Quest'anno è stato sfortunato, ma dobbiamo finire il percorso e per finirlo abbiamo bisogno di lui.

A volte per mettere un calciatore offensivo in più lo devi avare anche a disposizione (ride). Dobbiamo rischiare qualcosa in più sapendo che la loro forza è il campo aperto. Devi giocarla non con la testa di andare avanti. Se gli concedi un gol finisce tutto. Qualcosa cambierò con quelli che ho a disposizione. Solomon è appena rientrato se entra subito non finisce la partita.

Parisi lo valutiamo giorno dopo giorno. Brescianini penso di averlo a Lecce, Fortini stiamo provando a recuperarlo.

Da quando sono arrivato penso che i tifosi dobbiamo solo ringraziarli, ci hanno sempre sostenuto a modo loro. Ci siamo meritati quello che loro han detto. Domani sera sono convinto che ci spingeranno come hanno sempre fatto. Loro sono sempre stato uno stimolo per dare qualcosa in più. A Londra è stato uno spettacolo vederli, l'apporto loro è troppo importante.

Pongracic mi aveva chiesto il cambio a Londra per un sovracarico ai flessori. Anche il viaggio fatto con la nazionale ha influito. Rugani ha dimostrato il suo valore e mi fa piacere. Pongracic per domani sta bene.

Io non sottovaluto niente. Ho avuto la fortuna di fare la premier con Conte, l'ho visto con le mie mani. La abbiamo fatto una partita molto positiva ma per essere una grande squadra fa la differenza. Nei dati fisici siamo stati pari a loro. La differenza è la mentalità e i duelli individuali. Noi sbagliamo tanto a livello tecnico. I numeri sono oggettivi, se hanno fatto quello che stanno facendo è perché hanno mentalità. A volte serve essere brutti e vincere e ultimamente lo stiamo facendo. Vedere l'esultanza con la Lazio è sapere quanto valevano quei 3 punti prima di andare a Lecce. Perchè la sarà una battaglia. Quanto è difficile vincere dopo la sosta? Tanto. La liberazione è che a Lecce andiamo lì a fare battaglia ma con 8 punti. Io sono ambizioso ma voglio migliorare ogni giorno. Io abito al Viola Park, la mia camera è la mia residenza. Forse a Giugno mi buttano fuori.

Quando si entra al viola Park è qualcosa di straordinario. Deve diventare un fiore all'occhiello. Per la federazione serve gente con le idee chiare. Devi essere sicuro e andare avanti. Serve un cambiamento ed essere decisi di farlo