Nazione: "La Fiorentina non ha un vero e proprio tesoretto da spendere. E neanche un budget"

Nelle sue partecipazioni alla Conference la Fiorentina ha incassato circa 65 milioni di euro, risorse che nella prossima stagione mancheranno

20 giugno 2026 09:29
Nazione: "La Fiorentina non ha un vero e proprio tesoretto da spendere. E neanche un budget" -
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Non esiste un vero e proprio «tesoretto» da spendere sul mercato. E non esiste neppure un budget separato dal resto della gestione aziendale. Le parole pronunciate dal ds della Fiorentina Fabio Paratici hanno fotografato una realtà spesso poco compresa dai tifosi: il mercato è solo la conseguenza dello stato di salute economica di un club. La capacità di acquistare giocatori dipende infatti dall'insieme delle entrate e delle uscite (le «revenues» a cui si riferiva il ds): diritti tv, incassi da stadio, sponsor, premi Uefa, cessioni di calciatori e risultati sportivi contribuiscono a determinare le risorse disponibili. Nel caso della Fiorentina il concetto assume ancor più valore: negli ultimi anni il club ha potuto contare su ricavi cresciuti grazie alle partecipazioni europee ma il quadro che accompagnerà la stagione 2026/27 sarà diverso. L'assenza dalle coppe comporterà infatti la perdita di una fonte d'entrate diventata strutturale negli ultimi anni.

Nelle sue partecipazioni alla Conference la Fiorentina ha incassato circa 65 milioni di euro, risorse che nella prossima stagione mancheranno. A questo si aggiunge una situazione di bilancio che vedrà la Fiorentina chiudere l'ultimo esercizio con un passivo superiore a quello dello scorso anno (che era stato di -23,2 milioni). Un dato influenzato da diversi fattori, tra cui l'aumento dei costi conseguente ai rinnovi, tra gli altri, di Kean e De Gea. Per mesi inoltre il club ha infatti sostenuto le spese di due allenatori allo stesso tempo (Pioli e Vanoli), situazione alla quale si è aggiunto poi l'esborso di 3 milioni riconosciuti al primo per la risoluzione del contratto.

È in questo contesto che assumeranno molta importanza le plusvalenze: in una stagione che si aprirà senza i ricavi europei, la capacità della Fiorentina di generare plusvalenze e di rimodulare il monte ingaggi diventerà un elemento chiave per mantenere competitività sul mercato e sostenibilità finanziaria. Lo riporta La Nazione.