Nazione: "La Fiorentina non deve cedere Kean per forza. I dirigenti non si fanno prendere per il collo"
Può restare da non protagonista a Firenze ma situazione estrema che non conviene a nessuno
Un film già visto . Di cui la Fiorentina avrebbe fatto volentieri a meno. Quella di ieri è stata una giornata surreale sul fronte Moise Kean , iniziata con il ritardo sull'orario di convocazione mattutina e proseguita con il gran rifiuto di allenarsi con i compagni. Se fin qui il comportamento di Moise era stato esemplare, da ieri mattina lo strappo con il club è stato netto. Nella testa del centravanti c'è ormai soltanto l'idea di abbracciare il progetto Como, con Fabregas in pressing da settimane. Ma la Fiorentina è ferma sulla propria posizione. Intanto è arrivata la multa per l'allenamento saltato ieri (nel pomeriggio Kean si è presentato al Viola Park per una seduta in solitaria) e ne arriveranno altre se questo tipo di comportamento sarà reiterato a cominciare da oggi.
In secondo luogo dal Viola Park è filtrata la stessa versione di sempre. Andrà via solo e soltanto di fronte all'offerta giusta e quando eventualmente Paratici e Goretti avranno messo le mani sul sostituto. Ma c'è di più, perché la linea dura della Fiorentina non prevede di scendere a patti con nessuno. Nemmeno con Kean. Se le condizioni non si allineeranno Moise resterà a Firenze anche senza essere necessariamente coinvolto da Fabio Grosso. Non sarebbe fuori rosa ma nemmeno protagonista indiscusso. Situazione estrema, che oggettivamente non conviene a nessuno ma i dirigenti gigliati non vogliono farsi prendere per il collo da nessuno.
La Fiorentina non ha bisogno di cedere Kean a ogni costo, il club è solido e nel mondo del calcio lo sanno tutti. Insomma, linea ferrea da parte del club di Giuseppe Commisso e adesso l'attesa è per capire quel che accadrà oggi. Lo riporta La Nazione
Oltretutto l'offerta da 35 milioni più 5 di bonus presentata martedì dal Como alla Fiorentina non è ancora quella giusta. Si è avvicinata molto a quel che chiede la Fiorentina, ma ancora c'è margine per trattare. Almeno dal punto di vista di Paratici.
Avanti, dunque, in attesa di capire gli sviluppi di una vicenda che ha assunto i contorni di un giallo di fine mercato. Cinque giorni allo stop delle trattative, la Fiorentina avrebbe di certo sperato di chiudere prima la questione anche se l'offerta significativa del Como è arrivata soltanto poche ore fa.