Nazione: “Grosso spinge sul 4-3-2-1. Atta e Dragusin protagonisti. Test probante ieri”
Rimandata la triangolazione Oulai-Fagioli-Atta
Un test probante quello contro il Deportivo A Coruña, l'ultimo prima delle gare ufficiali, che finisce in pareggio per la rete nel finale – punizione a due in area dubbia – di Nsongo (fischiatissimo per un'esultanza da finale Mondiale), dopo il vantaggio di Ndour. La Fiorentina avrebbe anche meritato, ma se il calcio 'vero' è beffardo, figuriamoci quello di agosto. Un altro pareggio contro un'altra squadra spagnola, dopo il Real Madrid.
Grosso piazza un 4-3-2-1 molto elastico e dinamico, con (sulla carta) Atta e Gud alle spalle di Kean, in campo 80' e vicino al gol. Ma è la posizione del francese a dettare l'assetto, visto che in copertura scende sulla linea dei 3 a centrocampo e in fase di possesso galoppa in verticale. Sotto la lente d'ingrandimento ci sono i meccanismi del modulo, la condizione di Moise Kean e Albert Gudmundsson sul fronte offensivo, e l'inserimento dei nuovi innesti, a partire dal debutto dei due cursori João Mário e Valdepenas in una difesa guidata dall'esperienza di Radu Drăgușin. Rimandata ancora, a data da destinarsi, la possibile triangolazione a centrocampo tra Oulai, Fagioli e Atta, dato che l'ivoriano è stato costretto a rimanera ai box per un attacco influenzale. Il regista italiano è comunque a suo agio con giocate di fino e spruzzate di talento difficilmente rinunciabili.
La Fiorentina spinge e cerca costantemente di imporre il proprio possesso palla, mentre il Deportivo cerca di rispondere al ritmo viola con verticalizzazioni che però si infrangono, con il passare dei minuti, sulla linea viola, alla ricerca nelle battute iniziali delle distanze giuste. Normale in questa fase, ma la padronanza del ruolo da parte di Dragusin conforta. Se l'inerzia sia cambiata sui calci piazzati è presto per dirlo, ma il gol che sblocca l'amichevole incoraggia: punizione di Fagioli a spiovere, sponda indietro di Dragusin e girata al volo di Ndour sotto la traversa. E' il sedicesimo.
Poi ancora ampi brani viola, anche se negli ultimi scampoli del primo tempo e nella ripresa il ritmo inevitabilmente cala e gli spagnoli prendono un po' di coraggio e qualche metro di campo. Una grossa svista difensiva della Fiorentina spaventa De Gea che ci mette una robusta pezza: esce dall'area e in scivolata disinnesca Aubameyang, più lesto di tutti. Spazio poi ai cambi e alla traversa colpita dal Depor. Nel mezzo ampi sprazzi di Atta che delizia per la sua eleganza e la capacità di disimpegnarsi nello stretto. Fino al fortunoso pari spagnolo.
Fiorentina (4-3-2-1) : De Gea (61' Christensen), Joao Mario (72' Dodo), Dragusin (80' Pongracic), Ranieri (61' Viery), Valdepenas (72' Jimenez); Ndour (86' Croci), Fagioli (86' Fortini), Brescianini (80' Mazzeo); Atta (80' Fabbian), Gudmundsson (61' Mandragora); Kean (80' Piccoli). A disp. Lezzerini, Braschi, Kospo. All. Grosso. Lo scrive La Nazione.