Nazione: “Grosso il più gettonato per il futuro della Fiorentina. Ha già lavorato con Paratici, si stimano”
Grosso è un profilo giovane che piace
L'obiettivo di Fabio Grosso in questo momento è quello di superare i cinquanta punti con il suo Sassuolo. Da squadra neopromossa sarebbe un traguardo di prestigio assoluto. Per pensare al futuro c'è tempo. Lo ha ribadito anche nel corso della settimana a Coverciano, lì dove la sua presenza ha evocato ricordi azzurri indelebili che stridono con il presente. All'orizzonte la partita del Franchi, con la Fiorentina a caccia degli ultimi mattoncini salvezza. Posizionarli a metà aprile riconosce valore assoluto al lavoro di Paolo Vanoli. Questo è giusto non dimenticarlo mai.
Sulla panchina viola adesso c'è lui. Ed è intenzionato a giocarsi tutte le carte fino in fondo. Per questo chiederà ai suoi una partita vera anche contro il Sassuolo. Insomma, motivazioni ne hanno entrambi. Di certo Grosso vorrà fare bella figura. Perché il suo nome è quello che circola con maggior insistenza accostato alla panchina viola del prossimo anno. Nome che circola, fra l'altro, da diverso tempo e che negli ultimi giorni sembra aver preso un (buon) vantaggio rispetto a quella che potrebbe essere la concorrenza nei suoi confronti da parte di 'colleghi' dal fronte italiano come da chi sta facendo buone cose sui campi europei. Profilo giovane, ha già lavorato alla Juventus con Fabio Paratici. I due si conoscono e si stimano. Caratterialmente si sposano alla perfezione.
Grosso non è tipo da colpi di testa. Pacato e posato anche da calciatore, ha mantenuto certe caratteristiche pure da allenatore. La sua priorità è la serenità del gruppo. Meno celebrato rispetto a tanti suoi colleghi ex campioni del mondo, ha dovuto sgomitare per farsi apprezzare. E dopo l'esperienza al Lione ha avuto il coraggio di ripartire dalla Serie B, dominando un campionato con il Sassuolo, stravinto lo scorso anno proprio di questi tempi.
I l ritorno nella massima serie è stato di quelli convincenti. Anzi, di più. Struttura neroverde tutto sommato confermata a livello tecnico, con qualche innesto che ha fatto la differenza soprattutto a centrocampo. Sul piano tattico lo stile di gioco è particolarmente riconoscibile. Il 4-3-3 è la base da cui partire senza essere ingabbiato in schemi rigidi. Ormai non se lo può più permettere nessuno. Dopo Sarri (smentito ieri dal club un presunto contatto con Paratici) i tifosi viola vedranno all'opera dal vivo anche Grosso. Profilo opposto, ma che gode di una certa considerazione. Fra le candidature più o meno fantasiose in vista della prossima stagione, il suo nome è quello più gettonato. E questo non è più un mistero. Lo riporta La Nazione.