Monti: "Fiorentina-Juventus non è come le altre, una vittoria ci aprirebbe scenari che non credevamo"
Lo speaker radiofonico ha parlato della sfida tra viola e bianconeri
In vista del classico e sentito scontro di domenica tra la Fiorentina e la Juventus di Luciano Spalletti, lo speaker radiofonico e tifoso viola Gianfranco Monti è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno per analizzare il momento delle due squadre, l'importanza della posta in palio e le possibili scelte tattiche di Paolo Vanoli.
La Juventus e l'analisi dell'avversario
Nonostante la forza e il momento positivo dei bianconeri – reduci dal successo sul Napoli e dalla vittoria in Europa League contro l'AZ Alkmaar –, Monti sottolinea i lati vulnerabili della squadra di Spalletti:
«La Juventus è una squadra forte, però è strana, non è la squadra che conosciamo che veniva a Firenze e ci sembrava inavvicinabile. Questa squadra non è costante, però viene da un buon momento perché ha battuto sia il Napoli che ieri sera ha ottenuto una vittoria importante in Olanda. Quindi bisogna stare molto attenti».
Il valore della posta in palio e la svolta stagionale
Per la Fiorentina, un risultato positivo prima della sosta rappresenterebbe un vero e proprio trampolino di lancio, complice un calendario sulla carta più agevole nelle prossime settimane:
«Chiaramente mi auguro di ottenere un risultato positivo perché per la Fiorentina vincere contro la Juventus sarebbe davvero un ottimo traguardo e un viatico per affrontare al meglio il prosieguo della stagione. Dopo questa partita c'è la sosta, quindi una vittoria importante con una bella prestazione ovviamente darebbe molto più animo a una squadra che ha iniziato il campionato non bene. Invece con un successo sui bianconeri gli orizzonti cambierebbero, anche perché il nostro calendario futuro appare più facile rispetto a queste partite che abbiamo affrontato tra ottobre e novembre».
Le idee tattiche: qualità e palleggio contro i bianconeri
Sul piano delle scelte di formazione e dell'atteggiamento da adottare in campo, Monti suggerisce a mister Vanoli di osare con la qualità tecnica:
«Fossi in Vanoli me la giocherei con i giocatori di palleggio. Metterei dentro Oulai insieme a Fagioli, ma anche Pedro Gonçalves che a Sassuolo ha ben impressionato nello scampolo di partita che ha giocato, ha un tocco di palla veramente sopraffino che ha messo in porta spesso i nostri attaccanti. Mi auguro che Vanoli non si metta in testa di ripetere lo stesso identico centrocampo con cui ha giocato a Reggio Emilia, ma che cerchi un po' più la fantasia e la tecnica per scardinare una squadra tosta come può essere la Juventus».
Il Dna della sfida e il senso di appartenenza
In chiusura, il noto tifoso viola si è soffermato sull'importanza emotiva che questo incontro riveste per la piazza fiorentina, auspicando che lo spirito del derby venga trasmesso anche ai nuovi arrivati:
«Spero che sia Ranieri, Lezzerini, ma anche lo stesso Vanoli o i magazzinieri che sono tanto tifosi, facciano capire ai giocatori stranieri che non conoscono ancora il nostro campionato quale sia il peso di questa partita, perché per noi Fiorentina-Juventus non è una partita come le altre, è una partita che ti segna veramente una stagione. È una partita che a noi tifosi fiorentini interessa tantissimo e che ci può veramente aprire un bellissimo futuro».